Si rafforza la cooperazione tra i migliori istituti astronomici tedeschi e statunitensi

La collaborazione tedesco-americana nel campo della radioastronomia sarà rinnovata grazie ad un nuovo accordo concluso tra l’Istituto tedesco Max Planck per la radioastronomia (MPIfR) e
l’Osservatorio nazionale di radioastronomia statunitense (NRAO), nell’ambito del nuovo protocollo di intesa, i due istituti continueranno le loro attuali collaborazioni nel campo
dell’osservazione e condivideranno le risorse per migliorare le capacità tecniche dei reciproci telescopi. Essi collaboreranno inoltre suddividendosi autonomamente il tempo di
osservazione e manterranno una politica «cieli aperti» consentendosi vicendevolmente l’accesso ai reciproci telescopi.

«I nostri due istituti hanno molti obiettivi in comune nell’ambito della ricerca e unire le forze per mantenere tutti i nostri telescopi all’avanguardia tecnologica sarà di grande
beneficio per la scienza», ha affermato il direttore del MPIfR, Anton Zensus.

«Questo accordo fa seguito a molti anni di cooperazione tra i nostri istituti e riconosce l’importanza della collaborazione internazionale per il futuro della ricerca astronomica»,
ha aggiunto Fred Lo, direttore del NRAO, una struttura della Fondazione nazionale della scienza statunitense.

Il primo progetto disciplinato dal nuovo accordo beneficerà di un contributo del MPIfR pari a 299 000 USD (poco più di 203 000 EUR) per il potenziamento del Very Long Baseline
Array (VLBA) del NRAO, una rete di 10 antenne distribuite su tutto il territorio degli Stati Uniti, dalle Hawaii alle Isole Vergini statunitensi.

Il potenziamento aumenterà del 30% la sensibilità alle emissioni radio del sistema di ricezione VLBA, con una frequenza pari a 22GHz. Questa maggiore sensibilità
consentirà agli astronomi di far luce su questioni fondamentali dell’astronomia, quale la natura dell’«energia nera» che sembra stia accelerando l’espansione dell’Universo.
Gli scienziati saranno inoltre in grado di effettuare misurazioni più precise delle distanze di galassie lontane.

«La potenza di risoluzione del VLBA rispetto ad altri strumenti astronomici è la maggiore in assoluto e il contributo del MPIfR al potenziamento delle sue capacità è
un’importante conferma dell’importanza del VLBA per l’astrofisica di frontiera», ha commentato il professor Lo.

I due istituti collaborano già a stretto contatto nell’ambito di diversi progetti internazionali, tra cui la rete globale VLBI (Very Long Baseline Interferometry) nonché
iniziative internazionali relative all’Atacama Large Millimetre/submillimetre Array (ALMA) in Cile e allo Square Kilometre Array (SKA) che verrà costruito in Sud Africa o in Australia.

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