Si insediano le Camere, è iniziata la XVI legislatura

Si è aperta ieri, con le sedute inaugurali delle nuove Camere, uscite dal voto del 13 e 14 aprile, la XVI legislatura.

Il nuovo Parlamento presenta alcune trasformazioni rispetto al precedente: alla Camera, dove prima c’erano 13 gruppi, ora ce ne sono 6 (Pdl, Lega Nord, Pd, Idv, Udc, Misto)
mentre al Senato si è passati da 11 a 5 gruppi (Pdl, Lega Nord, Pd, Idv, Misto).

L’insediamento delle Camere. Nella giornata di convocazione in Parlamento, l’ordine del giorno di entrambe le Camere ha previsto la costituzione della Giunta provvisoria per le
elezioni, dell’Ufficio di presidenza provvisorio e l’elezione dei presidenti dei due rami del Parlamento. Al Senato, con 178 voti rispetto ai 162 necessari, si è aggiudicato la seconda
carica dello Stato l’esponente del Pdl Renato Schifani mentre il nuovo presidente di Montecitorio è Gianfranco Fini. Il leader di An ha infatti superato il quorum della maggioranza
assoluta di voti, ottenendo in totale 335 voti favorevoli.

Si delinea con maggiore precisione anche il timing dei primi adempimenti: «il 5 maggio si costituiranno i gruppi parlamentari e il 6 prenderanno il via le
consultazioni», ad annunciarlo è stato lo stesso Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, da Graz, in Austria, dove ha partecipato ad un summit informale con altri
sette capi di Stato europei.

Costituiti i Gruppi Parlamentari, entrambe le Camere dovranno eleggere 4 vice-presidenti, 3 questori e 8 segretari; la votazione si svolgerà durante la seconda seduta pubblica delle
Assemblee, prevista per il 6 maggio.

L’incarico e la nomina. Dopo questi passaggi, che comprendono inoltre la costituzione delle commissioni parlamentari permanenti, il Presidente della Repubblica Giorgio
Napolitano conferirà al capo della coalizione che ha vinto le elezioni l’incarico di formare il nuovo Governo. La data prevista per l’attribuzione dell’incarico è il 7 maggio,
mentre la nomina avverrà presumibilmente l’8 maggio.

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