Si consolida il movimento turistico in Provincia di Alessandria

Alessandria – Oltre cinquecentocinquantamila presenze e più di duecentotrentamila arrivi, le cifre si riferiscono al movimento turistico in provincia di Alessandria nel 2007,
che, rispetto al 2006, ha fatto segnare un aumento totale degli arrivi pari al 5,96% e un aumento totale delle presenze del 2,19%.

Stando ai dati comunicati nel corso della conferenza stampa che si è svolta a Palazzo Ghilini, per il settore alberghiero gli arrivi sono cresciuti del 5,80% e le presenze dello 0,77%
circa, mentre per quello extralberghiero (agriturismi, B&B, affittacamere) gli arrivi fanno segnare un più 7,12% e le presenze un più 10,70% circa.

Per quanto riguarda il settore alberghiero, i visitatori italiani mantengono un andamento positivo negli arrivi (4,69%), con una leggerissima flessione dell’1,49% nelle permanenze, mentre gli
stranieri fanno registrare dati positivi sia negli arrivi (più 8,58%) che nelle presenze (più 7,43%). In quest’ultimo caso, aumentano, per gli europei, austriaci, francesi,
inglesi, portoghesi, polacchi, spagnoli e svizzeri. Cala, invece, la presenza di tedeschi, che si attestano, comunque, sempre al primo posto. Leggera flessione degli americani, per quanto
riguarda gli extraeuropei, mentre crescono argentini, australiani e israeliani.

Nel settore extralberghiero salgono ad un più 3,31% gli arrivi e a più 15,49% le soste sul territorio per gli italiani, in particolare liguri, siciliani, sardi e toscani. Gli
stranieri fanno segnare, invece, un più 15,48% negli arrivi e un più 1,19% nelle presenze. Raddoppiano, per gli europei, gli austriaci e crescono Francia, Finlandia, Paesi Bassi,
Regno Unito, Svizzera e Germania, mentre Polonia e Svezia presentano una leggera flessione. Per gli extraeuropei è in leggero calo l’Australia, mentre crescono argentini, giapponesi e
israeliani e rimangono invariati gli americani.

«Risultati positivi che ci consentono di parlare non più di un turismo di nicchia ma di qualità – spiegano il presidente della Provincia, Paolo Filippi, e l’assessore al
Turismo, Giancarlo Caldone – e che rafforzano la convinzione per cui, attraverso il lavoro comune e la sinergica azione di tutti i soggetti coinvolti, dalla Provincia, ai Comuni ad Alexala fino
alle associazioni di categoria e ai consorzi, si possano, davvero, sviluppare progetti vincenti. In questo senso, non possiamo che citare alcuni esempi, come il riconoscimento della DOCG alla
Barbera del Monferrato, la sperimentazione del progetto Autozug, che il prossimo anno pubblicizzeremo nello scenario più adatto com’è ProWein a Düsseldorf , e la nomina a
patrimonio mondiale dell’umanità da parte dell’Unesco per i paesaggi vitivinicoli tipici del Piemonte. Tutti dati che ci confortano e ci spingono a considerare il turismo come vera e
propria risorsa del territorio. Non certo un punto d’arrivo, ma uno stimolo a proseguire su questa strada».
In riferimento alla situazione delle strutture alberghiere va segnalata la presenza di un hotel a 5 stelle in provincia di Alessandria, la buona crescita degli hotel a 4/3/2 stelle e il calo di
quelli ad 1 stella. Per quanto riguarda il bacino di Alessandria, è in aumento il numero degli esercizi totale, mentre restano invariati Casale ed Acqui Terme. Riguardo al settore
extralberghiero, nel 2007 fanno registrare un buon incremento agriturismi, B&B, affittacamere, con una sostanziale parità di esercizio tra bacino acquese e casalese, mentre è
sempre in forte crescita quello alessandrino.

Nello specifico, nella zona di Alessandria diminuiscono dell’1,36% gli arrivi (il calo si verifica solo negli alberghi a differenza della buona crescita dell’extralberghiero) e aumentano del
5,43% le presenze. Nel tortonese aumentano del 3,86% gli arrivi e del 5,38% le presenze. Dati positivi, nell’alberghiero, sia per gli arrivi che per le presenze, molto buoni per
l’extralberghiero (più 11,40% per gli arrivi e più 28,35% per le presenze). Nell’acquese buona crescita degli arrivi totali con il 15,88% (14% nell’alberghiero e 28,83%
nell’extralberghiero) e delle presenze totali con il 4,07%. Nel casalese aumentano del 3,29% gli arrivi (cresciuti del 5,48% nell’alberghiero), mentre le presenze fanno registrare una
diminuzione del 16% (negli extralberghieri il calo è dovuto, soprattutto alla diminuzione di extraeuropei). Nel novese l’aumento totale degli arrivi è pari al 10,15%, mentre
quello delle presenze si attesta al 4,27%. Buono l’andamento di arrivi (10,26% in più) e presenze (7,19% in più) nel settore alberghiero e in quello extralberghiero (diminuiscono
solo i giorni di presenza del 27%). Nell’ovadese diminuiscono gli arrivi nell’alberghiero (1,17%), ma aumentano le giornate di presenza (13,87%). Calano, invece, arrivi (14,90%) e presenze
(4,04%) nel settore extralberghiero. Nella zona di Valenza cresce sia il totale degli arrivi (48,10%) che delle presenze (45,56%), mentre, nel settore extralberghiero, calano gli arrivi
(3,02%), ma aumentano le presenze (7,55%).

Leggi Anche
Scrivi un commento