Scorte navali per il cibo del PAM trasportato via mare in Somalia

NAIROBI – Il Programma Alimentare Mondiale delle Nazioni Unite (PAM) ha fatto appello, oggi, alle forze navali per avere protezione dagli attacchi pirati alle proprie navi che
trasportano assistenza vitale, senza questo aiuto essenziale sino a due milioni di somali rischiano di soffrire la fame.

Il 25 giugno, una fregata olandese attualmente di scorta dovrebbe terminare il proprio servizio. Da quando un sistema di scorte era stato avviato, lo scorso novembre, non si erano più
verificati attacchi pirati alle navi del PAM nonostante la crescita del fenomeno corsaro nelle acque somale: in totale, quest’anno, si sono verificati 31 attacchi, secondo l’International
Maritime Bureau.

«Senza scorta, viene messo a repentaglio l’intero nostro rifornimento marittimo», ha detto Peter Goossens, direttore del PAM in Somalia. «Le compagnie marittime sono
riluttanti a navigare senza scorta nelle acque somale e non abbiamo altre offerte di scorta dopo quella offertaci dalla Marina Reale Olandese».

«Milioni di somali stanno soffrendo per l’insicurezza, la siccità e l’alto costo del cibo e del petrolio. Se l’assistenza umanitaria rallenta, potremmo trovarci di fronte ad una
catastrofe ancora maggiore», ha detto Goossens, aggiungendo che il PAM sta cercando di incrementare la distribuzione di aiuti alimentari per evitare un disastro.

La malnutrizione sta crescendo in Somalia. Una stagione insolitamente secca e le scarse piogge nel periodo aprile-giugno, seguite a fasi di siccità e raccolti scarsi, hanno portato ad un
aumento della fame nella zona centrale della Somalia.. La situazione è aggravata dai conflitti, dall’iper-inflazione e dalla debolezza del scellino somalo, dall’alto tasso di
disocuppazione e dagli alti costi di cibo e petrolio.

Circa l’80 per cento del cibo del PAM arriva via mare. Da metà novembre al
25 giugno, fregate francesi, danesi e olandesi si sono succedute nella scorta di 27 navi cariche di 112.500 tonnellate di cibo del PAM, sufficiente a sfamare quasi 1 milione di persone per sei
mesi.

Le consegne di cibo via mare sono essenziali. A causa degli alti prezzi dei beni nell’Africa orientale, il PAM acquista il cibo in Sudafrica. L’agenzia prevede di trasportare via nave 220.000
tonnellate di cibo in Somalia tra giugno e dicembre, per assistere un totale di 2,4 milioni di persone al mese fino a dicembre.

Gli esperti temono che il numero di persone che avranno bisogno di assistenza alimentare nella seconda metà dell’anno potrebbe salire a 3,5 milioni – circa la metà dell’intera
popolazione. Senza urgenti nuove donazioni, a settembre il PAM potrebbe rimanere a corto di cibo da distribuire in Somalia.

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