Scoperta una proteina chiave nel metabolismo del ferro

Gli scienziati del Massachussets Institute of Technology hanno scoperto una proteina che gioca un ruolo chiave nel riciclaggio del ferro dal sangue, il risultato dello studio coordinato da
Jane-Jane Chen, e descritto nell’ultimo numero di Journal of Clinical Investigation, potrebbe condurre a nuove terapie per alcune malattie del sangue di carattere ereditario, come la
beta-talassemia, una condizione cha causa anemia cronica.

Attraverso esperimenti condotti su topi, i ricercatori di Boston hanno osservato come una particolare proteina, denominata HRI, sia in grado di influenzare due meccanismi nel processo di
riciclaggio del ferro nel corpo umano. Innanzitutto, una carenza di HRI riduce i livelli di un’altra proteina chiamata epcidina, la quale regolamenta la circolazione del ferro, rilasciando
quest’ultimo dalle scorte presenti nel corpo per renderlo disponibile affinché sia processato nell’emoglobina. Inoltre, HRI, che è espresso in via predominante nei precursori dei
globuli rossi, è presente anche nei macrofagi. Queste ultime sono cellule che soccorrono e afferrano i globuli rossi fagocitandoli, rilasciando, dopo averle digerite, il ferro nuovamente
nell’organismo. Un’assenza di HRI – secondo quanto analizzato dagli scienziati del MIT – provocherebbe una perdita di appetito nei macrofagi fino alla morte dei globuli rossi.

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