Scontrini, sanzioni più morbide

La Finanziaria per il 2008 cambia volto alla normativa sugli scontrini fiscali, serviranno quattro violazioni, e non tre come approvato con il dl n° 262/2006, per la chiusura
dell’attività e viene abolita la «gogna fiscale», in più, è slittato al 2009 l’obbligo dei misuratori in grado di trasmettere telematicamente gli incassi.

Con le novità introdotte, da oggi sarà più difficile predisporre la chiusura di una attività o sospendere temporaneamente la licenza. Si svuotano i contenuti del dl.
262/2006 che riguardavano gli scontrini. Laddove il decreto predisponeva la sospensione della licenza, da un minino di tre giorni a un massimo di un mese, nel caso di tre violazioni in cinque
anni all’emissione di ricevute o scontrini fiscali, la Finanziaria interviene a correggere il tiro. Le violazioni vengono aumentate a quattro, in più, dovranno essere effettuate in
giorni diversi per poter predisporre la chiusura. Rimane il vincolo dei cinque anni, ma le violazioni compiute nello stesso giorno verranno conteggiate una sola volta.

Sul fronte della «contestazione», invece, resta la stessa disciplina del decreto. Per la chiusura dell’attività non servirà, quindi, l’accertamento definitivo
dell’infrazione. Una novità interviene su quella che è stata definita la «gogna fiscale». La Finanziaria cancella la sanzione accessoria nel punto in cui prevedeva che
la sospensione della licenza venisse indicata con apposito sigillo a «indicare il vincolo imposto a fini fiscali». Un gesto che viene incontro alle richieste avanzate nell’ultimo
anno da tutte le categorie dei commercianti e degli artigiani.

Ultimo punto di riguardo sono i nuovi misuratori fiscali. Il decreto n. 223/2006 ha stabilito l’obbligo dell’invio telematico dei corrispettivi. L’articolo 37 bis del decreto, in particolare,
ha previsto a partire dal 1 gennaio del prossimo anno che tutti i misuratori fiscali immessi sul mercato debbano essere idonei alla trasmissione telematica dei corrispettivi. Anche su questo
punto è intervenuta la Finanziaria posticipando l’obbligo al 1 gennaio del 2009.

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