Scontri tra tifosi dopo la morte di Gabriele Sandri

Condannati quattro tifosi di Lazio e Roma accusati di aver preso parte agli incidenti avvenuti nella capitale l’11 novembre scorso, in seguito alla morte del tifoso laziale Gabriele Sandri,
nella zona dello Stadio Olimpico si verificarono scene da guerriglia urbana, con scontri tra i tifosi e forze dell’ordine, vennero assaltate due caserme e danneggiati gli ingressi del Coni.

I quattro imputati sono stati giudicati con rito abbreviato. Tra le accuse contestate devastazione, resistenza a pubblico ufficiale, danneggiamento e detenzione di armi improprie. La condanna
più pesante, cinque anni, al laziale Saverio Candamano, quattro anni invece al romanista Claudio Gugliotti. Entrambi hanno ottenuto gli arresti domiciliari e non è stata
riconosciuta l’aggravante di terrorismo contestata dall’accusa, che aveva chiesto dieci anni di reclusione.

Condannati a due anni invece Valerio Minotti e Massimo Mongale, per i quali erano stati chiesti quattro anni. Le quattro condanne si aggiungono a quella di Lorenzo Sturiale, già
condannato a due anni con patteggiamento, mentre un sesto tifoso Cristian Taglia, è in attesa di giudizio.

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