Schifani: «Pretestuose le motivazioni di Veltroni sulla legge elettorale»
29 Gennaio 2008
«Veltroni dovrebbe sapere che l’instabilità del governo Prodi non e’ certo dipesa dalla legge elettorale, ma da una eterogenea coalizione di sinistra che al Senato ha perso le
elezioni con 250 mila voti in meno, non e’ mai stata d’accordo sulle scelte da fare e ha danneggiato pesantemente l’Italia e gli italiani, rendendoli più poveri».
Lo ha dichiarato il presidente dei senatori di Forza Italia, Renato Schifani. «Le motivazioni di Veltroni sono pretestuose, anche perché la riforma elettorale si sarebbe fatta
rapidamente se davvero lo si fosse voluto. I bisogni del paese rispondono a una sola logica: tornare a essere governato da una coalizione omogenea, come quella di centrodestra, che ha i
consensi necessari per garantire sviluppo economico e stabilità, come e’ già accaduto nei cinque anni di governo della Cdl».
MALAN – «Per il Pd legge elettorale e riforme istituzionali sono solo un pretesto per rinviare le elezioni. La legge che continuano a chiamare ‘porcellum’ l’hanno usata per le
‘primarie’ con le quali hanno eletto le riforme istituzionali di cui parlano – riduzione dei parlamentari, snellimento procedimento legislativo e poteri di nomina e revoca dei ministri al
premier – sono quelle che abbiamo fatto noi e loro hanno voluto bocciare con il referendum, per il quale hanno fatto scendere in campo Scalfaro a dire che la Costituzione del ’47 è
intoccabile. Ora è il momento di votare. Le riforme si faranno con un mandato forte dagli elettori e non con un parlamento senza maggioranza».
Lo ha affermato il senatore di Forza Italia Lucio Malan, segretario di presidenza del Senato.





