Sardegna: lavori socialmente utili

9 Novembre 2007 – Sono già 347 i lavoratori impegnati in attività di lavoro socialmente utile, a fronte di oltre 1000 costituenti il bacino al 31 dicembre 2006, che sono
stati assunti a tempo indeterminato nei Comuni, nelle Province, nelle Asl, nelle società miste e in house grazie agli incentivi per la stabilizzazione messi a disposizione dalla Regione
Sardegna.

Lo ha annunciato ieri l’assessore regionale Romina Congera nel corso di un incontro con gli assessori del Lavoro delle otto Province sarde convocato per fare il punto sulla situazione delle
politiche per l’occupazione e della formazione professionale.

“Il processo di stabilizzazione degli Lsu – ha spiegato l’assessore Congera – andrà completato entro il 2008, perché, a partire dall’anno successivo la figura del lavoratore
socialmente utile non sarà più riconosciuta dallo Stato. La Finanziaria regionale 2008 metterà a disposizione tutte le risorse necessarie per raggiungere questo obiettivo”.

Se ad oggi sono stati assunti 347 lavoratori, sono però già oltre 50 le amministrazioni che hanno dichiarato la propria disponibilità per l’assunzione fino ad un totale di
653 unità. Per il 2007 tutti gli lsu sardi potranno inoltre beneficiare di un’integrazione mensile al reddito di 104 euro, come prevede una delibera approvata nell’ultima seduta della
Giunta regionale.

Al tavolo dell’assessorato del lavoro sono state inoltre analizzati il programma di interventi per l’occupazione stabile e il superamento della precarietà (articolo 35 della Finanziaria
2007), le problematiche relative alla riforma della formazione professionale ed alla ricollocazione del personale dell’albo delle legge regionale 42 del 1989 e lo stato di attuazione dei
servizi sperimentali per l’impiego.

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