Sanità: 50 milioni per nuovo centro milanese «Materno – Infantile»

Milano – Cinquanta milioni di euro sono stati stanziati dalla Regione Lombardia per la creazione a Milano di un grande ospedale policentrico interamente dedicato alla mamma e al
bambino: l’annuncio è stato dato oggi nel corso di una conferenza stampa dal presidente Roberto Formigoni e dall’assessore alla Sanità, Luciano Bresciani.

«Sarà un ospedale realizzato in maniera innovativa – ha spiegato Formigoni – per il quale abbiamo voluto predisporre un consistente finanziamento, e che utilizzerà le
eccellenze già esistenti a Milano, ampliandole significativamente. Il progetto prevede infatti alcune opere di riqualificazione strutturale dell’Ospedale Buzzi (blocco operatorio,
patologia neonatale e day hospital) e l’avvio di nuovi servizi quali l’oculistica, la neurochirurgia, la neurologia, nonché la realizzazione di un monoblocco dedicato e con percorsi
autonomi all’interno della Fondazione Policlinico».
Una decisione, ha sottolineato il presidente lombardo, «che si sposa perfettamente con la linea culturale e politica del governo regionale, da sempre attento alla salute della mamma e del
bambino».
«Il nuovo ospedale policentrico – ha concluso Formigoni – porterà a una forte integrazione delle attività delle due eccellenze già esistenti, in modo da creare una
vera e propria sinergia che le porti ad essere il Centro di riferimento regionale per patologie rare e complesse, molte delle quali richiedono un approccio multidisciplinare».

Soddisfazione è stata espressa anche dall’assessore Bresciani:
«Con questo progetto – ha dichiarato – andiamo a realizzare una vera e propria filiera materno-infantile, una realtà di cui c’è grande richiesta anche per l’alto numero di
pazienti che arrivano da fuori regione per farsi curare a Milano. L’ospedale Policentrico sarà un nuovo fondamentale tassello nella politica di tutela della vita da parte della Regione
Lombardia».

Un ringraziamento alla Regione per l’impegno e l’aiuto dato a questo innovativo progetto è stato espresso dai rappresentanti dei due ospedali. Per il direttore generale del Policlinico,
Giuseppe Di Benedetto, «siamo di fronte a un’occasione straordinaria per mettere in rete due strutture già all’avanguardia», mentre il direttore dell’Unità operativa
di Neonatologia dello stesso Policlinico, Fabio Mosca, ha sottolineato come «la cura della salute delle mamme e dei bambini sia un lungimirante investimento nel futuro». Infine,
secondo Francesco Beretta, direttore generale degli Istituti Clinici di Perfezionamento (al quale appartiene il Buzzi), «il Polo specializzato che nascerà da questa sinergia
sarà un esempio unico in Italia e in Europa».

Nel corso della presentazione del nuovo ospedale materno-infantile, sono state anche illustrate due novità del Policlinico. Una di queste è l’utilizzo (introdotto a breve nella
Clinica Mangiagalli) di un’innovativa «clamp ombelicale» (il dispositivo che serve a tagliare e chiudere il cordone ombelicale dei neonati), munita di un sistema di rilevazione
magnetico: in questo modo, il neonato sarà sempre identificabile e i suoi spostamenti all’interno dell’ospedale potranno essere costantemente controllati. Allo stesso tempo è in
corso una ricerca sperimentale per l’uso delle cellule staminali del cordone ombelicale per riparare eventuali danni polmonari neonatali.

Leggi Anche
Scrivi un commento