Salute: venti mesi di qualità e sicurezza per i cittadini

Venti mesi per la sanità Il «New Deal» della Salute è il piano programmatico con cui il ministro Livia Turco ha posto le basi per una nuova
sanità pubblica, calibrata sulle esigenze e i bisogni del cittadino e orientata alla sicurezza e alla qualità dei servizi.

Per raggiungere questi scopi sono stati stanziati fondi di circa 97 miliardi di euro nel 2007 e 101 miliardi nel 2008, gestiti seguendo due principi: la maggiore stabilità di regole e
risorse e la cooperazione sia tra Ministero e Regioni che tra attori istituzionali e la «società delle competenze» ovvero medici, tecnici, rappresentati sindacali, pazienti,
ma anche associazioni no profit e terzo settore.

Il Patto con le Regioni. L’atto che ha concretizzato la politica della cooperazione è stato il Patto con le Regioni del 20 settembre 2006, attuato con le Finanziarie
2007 e 2008. Il Piano ha predisposto le basi per uno sviluppo unitario del sistema sanitario, partendo dalla revisione e dal miglioramento dei Lea, Livelli essenziali di assistenza, e
proseguendo con i piani di pareggio del bilancio nelle regioni fortemente in disavanzo. Allineato al Patto, si colloca il Piano sanitario nazionale 2006-2008 che ha assegnato alle Regioni un
fondo di 60,5 milioni di euro per il 2008 e il 2009 per finanziare alcuni interventi tra cui il Patto per la salute e sicurezza sui luoghi di lavoro e il programma «Guadagnare
Salute».

La revisione dei Lea ha aggiornato l’elenco dei servizi e dei dispositivi garantiti dal Ssn, Servizio sanitario nazionale, tenendo conto delle innovazioni scientifiche e tecnologiche nella
medicina e ha previsto percorsi di assistenza per le persone non autosufficienti; in più ha rivisto gli elenchi delle malattie croniche e rare per cui è prevista l’esenzione del
pagamento del ticket.

Per quanto riguarda il risanamento, il Ministero ha attivato Piani di rientro del deficit sanitario per riequilibrare, entro il 2010, i conti di Lazio, Abruzzo, Liguria, Campania, Molise Sicila
e Sardegna, le quali, fino ad oggi, hanno quasi raggiunto gli obiettivi concordati; in particolare lo Stato ha anticipato un massimo di 9,1 miliardi di euro per estinguere i debiti accumulati
da alcune regioni fino al 2005.

Il contenimento della spesa pubblica. Il risanamento dei conti fa parte di un piano più ampio di contenimento della spesa pubblica che ha fatto risparmiare allo Stato 3
miliardi di euro con la sola Finanziaria 2007 attraverso un complesso di azioni come la riduzione delle tariffe per le visite e gli esami specialistici, la razionalizzazione della rete dei
servizi e la nuova regolamentazione delle gare che assegnano i dispositivi medici. Anche il risparmio nell’acquisto dei farmaci rientra tra queste azioni, poiché i medicinali sono
finanziati dallo Stato solo fino al tetto massimo del 14% e l’eventuale eccesso ricade sulle Regioni.

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