Salute: siglate nuove intese Stato-Regioni

«Con queste nuove intese la sanità italiana esce rafforzata e si dimostra capace di rispondere ai nuovi bisogni di salute in ambiti di intervento delicati e importanti, come quelli
della salute mentale e dell’assistenza sanitaria nelle carceri e negli ospedali psichiatrici giudiziari».

Con queste parole il Ministro Livia Turco ha commentato gli accordi siglati dalla Conferenza Stato-Regioni e dalla Conferenza Unificata in materia di salute. «Le intese – ha aggiunto –
rappresentano la prova che la condivisione delle scelte e degli indirizzi di governo tra Stato e Regioni è la via giusta per migliorare la sanità italiana, garantendo a tutti i
cittadini pari livelli di assistenza e più qualità e appropriatezza nelle cure».
Tra le misure approvate, una serie accordi riguardanti sicurezza dei pazienti e delle cure, sanità penitenziaria, assistenza nel campo della salute mentale. E’ stata ammessa, inoltre, la
possibilità per i farmacisti di erogare farmaci urgenti anche ai pazienti momentaneamente sprovvisti di ricetta medica.

Sicurezza Cure e assistenza. L’Atto comprende due ambiti, uno teso a definire soluzioni organizzative nel contesto regionale ed aziendale per la riduzione degli eventi avversi
ed il secondo nel contesto nazionale che definisce competenze e responsabilità delle istituzioni coinvolte in tale tematica.
Nel primo ambito è stato concordato di attivare presso tutte le strutture sanitarie del SSN, una funzione aziendale finalizzata alla gestione del rischio clinico ed alla Sicurezza dei
pazienti e delle cure, incluso il monitoraggio e l’analisi degli eventi avversi, e l’implementazione di buone pratiche per la sicurezza. Per quanto riguarda l’assetto organizzativo nazionale,
l’intesa istituisce presso il Ministero della Salute, il Comitato Strategico Nazionale per la Gestione del Rischio Clinico, con rappresentanti del Ministero della salute, del Comitato Tecnico
delle Regioni per la Sicurezza del Paziente, dell’Agenzia per i servizi sanitari regionali (ASSR), dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS), dell’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) e
dell’Istituto Superiore per la prevenzione e la sicurezza sul lavoro (ISPESL), con il compito di individuare obiettivi e priorità per la produzione di linee guida, raccomandazioni e
documenti di carattere tecnico-scientifico per fornire indicazioni teorico-pratiche agli operatori sanitari.

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