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Sadam, sull'ex zuccherificio la Regione Toscana respinge le accuse

By Redazione

Firenze, 8 Ottobre 2007 – «Superficiale sarebbe non valutare in maniera approfondita le diverse proposte, più volte mutate e ridimensionate, emerse per la riconversione
dell’ex zuccherificio. Chi parla di superficialità e di fuga dalle responsabilità da parte della Regione farebbe bene ad informarsi adeguatamente, sia sull’iter che sul merito del
confronto, che vede da anni impegnati molti soggetti, dagli enti locali alle parti sociali, al tavolo bieticolo-saccarifero nazionale e che vede, ad oggi, conclusi in Italia ben pochi accordi
di riconversione».

«Nessun disinteresse quindi, ma semmai, la volontà di arrivare ad una soluzione condivisa, in grado di salvaguardare sia i posti di lavoro, che l’ambiente nonché la parte
agricola che sta riconvertendo le coltivazioni ».

Così l’assessore all’agricoltura Susanna Cenni replica alle accuse lanciate contro la Regione dalla consigliera Rossella Angiolini sulla vicenda della Sadam di Castiglion
Fiorentino.
Una vicenda, precisa l’assessore Cenni, che segue un preciso calendario, stabilito a suo tempo e che vede compiti precisi assegnati rispettivamente a Regione, Provincia di Arezzo, Comune di
Castiglion Fiorentino.
«Colgo l’occasione per precisare – afferma l’assessore – che il 4 ottobre era convocato il tavolo saccarifero regionale che ha accompagnato tutto il complesso lavoro conseguente alle
decisoni comunitarie e nazionali in merito alla chiusura e alla riconversione dello stabilimento. La riunione del tavolo sarà comunque riconvocata a breve».
Quanto al merito del lavoro svolto, l’assessore Cenni precisa che sono stati esaminati diversi progetti, poi cambiati e ridimensionati. «Un impegno gravoso, che ha coinvolto quattro
diversi assessorati regionali e sfociato, da qualche giorno, in una nuova ipotesi, oggi all’esame dei tre enti. Si tratta di un’ulteriore ipotesi avanzata da Sadam, che sarà presto
sottoposta alla valutazione delle organizzazioni sindacali e agricole, che ha dimensioni e prospettive ben diverse da quelle fino ad oggi esaminate. Si sta quindi lavorando assiduamente per la
ricerca di un equilibrio che consenta la più ampia condivisione e una soluzione duratura».

Barbara Cremoncini

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