Sacconi dice no al Superinps

Il 10 giugno il Ministro del lavoro, Maurizio Sacconi, nel corso di un’audizione alla Commissione Lavoro della Camera, ha dichiarato di non essere favorevole alla creazione di un unico ente
previdenziale, il cosiddetto Superinps.
Il Ministro, infatti, ha spiegato che l’ipotesi del Superente è esclusa “perchè ci sono mission diverse fra i tre enti principali” e che è in corso uno studio per la
realizzazione di “un piano di razionalizzazione dei costi operativi”, anche attraverso l’accorpamento di alcuni enti minori.
«Un modo per realizzare le economie di 3,5 miliardi in 10 anni è la razionalizzazione degli enti e delle gestioni”, ha osservato Sacconi, aggiungendo che in questo modo
sarebbe possibile reperire le risorse necessarie per l’abolizione dello scalone previdenziale: “L’ipotesi è se realizzare in tutto o in parte un accorpamento degli enti minori, Ipsema
(affine Inail) Ipost, Inam, Enpals”, ha reso noto.
Nel corso dell’audizione, il Ministro del lavoro ha affrontato anche il tema del Testo unico sulla salute e la sicurezza dei luoghi di lavoro, spiegando che “non ci saranno interventi
unilaterali” e che l’opera dell’esecutivo “ripartirà dal dialogo, con l’obiettivo di arrivare ad una convergenza tra le parti”, anche in considerazione del fatto che, durante il governo
Prodi, che “le critiche mosse dalle imprese non erano marginali, ma radicali”.

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