Sabato 24 novembre torna la spesa solidale

Emilia Romagna – Olio, omogeneizzati e prodotti per l’infanzia, tonno e carne in scatola, pelati e legumi, sono questi gli ingredienti della solidarietà, i prodotti che non
dovranno mancare, sabato prossimo, nei carrelli della spesa degli emiliano-romagnoli.

Sabato 24 novembre si svolge infatti l’undicesima edizione della Giornata nazionale della Colletta alimentare, organizzata in tutta Italia dalla Fondazione Banco Alimentare onlus, con il
sostegno dell’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica, e in Emilia-Romagna, il patrocinio della Regione e di tutte le nove province del territorio.
In Emilia-Romagna circa 11.000 volontari (100.000 in tutta Italia, tra cui anche Marcello Lippi, Paolo Brosio e Giancarlo Fisichella) consegneranno all’ingresso degli oltre 700 supermercati
aderenti una busta gialla per la spesa della solidarietà che i consumatori potranno riempire con prodotti non deperibili, da devolvere alle associazioni e agli enti caritativi
convenzionati con la Fondazione.
I generi alimentari consigliati sono: olio, omogeneizzati e prodotti per l’infanzia, tonno e carne in scatola, pelati e legumi.
I supermercati che aderiscono all’iniziativa fanno parte delle maggiori catene della grande distribuzione.
Una novità di quest’anno è la presenza dei “Colletta Point”, desk informativi sull’attività del Banco Alimentare nei principali punti vendita coinvolti.
L’obiettivo dell’undicesima edizione della “Colletta alimentare” è di coinvolgere sempre più persone in un gesto solidale e gratuito che contribuisca a incrementare la
quantità di alimenti devoluti. Quest’anno si punta alla raccolta di 930 tonnellate di generi alimentari, per fronteggiare la continua domanda degli oltre 730 enti caritativi
convenzionati con la Fondazione Banco Alimentare Emilia-Romagna (mense per i poveri, comunità per minori, banchi di solidarietà, centri d’accoglienza), che assistono circa 90.000
persone bisognose in tutta la regione.
A sostegno della rete che permetterà l’effettiva distribuzione dei prodotti raccolti, la Fondazione Banco Alimentare lancia quest’anno una campagna straordinaria legata all’sms solidale:
da sabato 24 novembre fino al 10 dicembre è possibile donare 1 euro inviando un sms dai cellulari di tutti gli operatori e 2 euro dalla rete fissa al numero 48589, per continuare a
sostenere i poveri e i bisognosi durante tutto l’anno.
Per informazioni sui punti vendita che aderiscono all’iniziativa o su come dare la propria disponibilità per fare il volontario è possibile chiamare il numero 0542 29805 oppure
visitare il sito www.bancoalimentare.it.

I commenti degli organizzatori – “La Giornata della Colletta alimentare – ha dichiarato l’assessore regionale alle politiche sociali Anna Maria Dapporto – è un’iniziativa diffusa
e consolidata in tutta Italia, che dà risalto ai valori del volontariato e della solidarietà. La Regione Emilia-Romagna non solo la sostiene, ma invita tutti i consumatori a
contribuire al buon esito dell’iniziativa”.
“E’ un’occasione – ha dichiarato Roberto Noferini, coordinatore regionale dell’iniziativa – per aiutare concretamente i più poveri che, dalle ultime rilevazioni Istat (ottobre 2007),
sono quasi il 13% della popolazione italiana”.
Secondo Giovanni De Santis, direttore della Fondazione della Banco alimentare Emilia-Romagna “il gesto della colletta rappresenta un richiamo educativo al dono e alla gratuità e un modo
concreto per soddisfare i bisogni dell’uomo”, come ripreso anche da Mons. Antonio Allori, vicario episcopale per la carità della diocesi di Bologna.
Alla presentazione dell’iniziativa è intervenuto anche Davide Rondoni, poeta e direttore del Banco di solidarietà di Bologna (uno degli enti caritativi beneficiari della raccolta)
sottolineando che “oggi, in un momento in cui non si è incentivati alla gratuità, il gesto di donare appare rivoluzionario”.
In chiusura Marco Masi, vicepresidente della Compagnia delle Opere di Bologna, ha richiamato il concetto di rete ovvero “di realtà profit e non profit che cooperano assieme per un
obiettivo comune”.

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