Rossoni: «nella Scuola non separare Cultura e Lavoro»

Milano – «La convinzione che il lavoro sia una cosa e la cultura un’altra, la presunzione che sia impossibile educare insegnando un lavoro, sono alcuni dei motivi che nel nostro
Paese impediscono di ripensare seriamente e riformare il sistema educativo.

Regione Lombardia, con la legge 19 del 2007, che ha avviato la riforma del sistema educativo, ha invece scommesso proprio sulla possibilità di rendere sempre più stretto il
collegamento tra scuola e mondo del lavoro, sulla possibilità cioè di coinvolgere attivamente tutti i soggetti del territorio nella sfida educativa: scuola, famiglia, imprese,
parti sociali. Si è voluto rendere incessante il dialogo e la sinergia tra due mondi complementari nella convinzione che l’uno non può stare senza l’altro».

E’ quanto ha affermato l’assessore all’Istruzione, Formazione e Lavoro Gianni Rossoni, intervenendo oggi, a Milano, all’incontro di presentazione del progetto «Lavorare per conoscere;
conoscere per lavorare», promosso dall’associazione Diesse.

Il progetto, che Regione Lombardia ha sostenuto con un contributo di 150.000 euro, intende promuovere una proposta didattica rivolta agli alunni di tutte le scuole secondarie di I e II grado e
dei percorsi di Istruzione e formazione professionale della Lombardia e ai loro insegnanti. L’iniziativa ha lo scopo di:
– affermare e praticare la cultura del lavoro nella scuola;
– collaborare con i docenti a superare l’immagine di un sapere solo teorico;
– coinvolgere gli allievi nell’elaborazione dei progetti per sviluppare autonomia e responsabilità;
– far conoscere ai ragazzi la realtà lavorativa del proprio territorio.

«Questo progetto dunque – ha proseguito l’assessore Rossoni – è una straordinaria occasione, per studenti e docenti lombardi, per diffondere quella cultura del lavoro che oggi
è così pericolosamente assente dal mondo dell’istruzione. Attraverso corsi di formazione per docenti e percorsi didattici che prevedono anche la realizzazione di progetti, si
diffonderà maggior coscienza del lavoro come affermazione di sé, come realizzazione di nuove forme della realtà, come cultura che nasce dalla prassi, come occasione di
solidarietà».
All’incontro hanno partecipato, tra gli altri anche: François Michelin, presidente onorario del Gruppo Michelin; Andrea Caspani, direttore della rivista Linea Tempo e Giuseppe Angelico,
amministratore delegato Ceccato Spa.

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