Rivalutazione dei tfr maturati nel 2007 conferiti al Fondo di tesoreria gestito da INPS

D: Per le imprese con almeno 50 dipendenti che devono conferire all’INPS ogni mese le quote di TFR per la previdenza complementare è prevista una rivalutazione? Quali sono i riflessi
fiscali (come incidono su…) di tali rivalutazioni? Quali gli adempimenti del datore di lavoro? Procedura e codici da usare?

R: Si è prevista e con riferimento ai trattamenti di fine rapporto maturati nel 2007 conferiti al Fondo di tesoreria gestito da INPS la percentuale di rivalutazione dei trattamenti di
fine rapporto maturati nell’anno 2007 è stata del 3,48%.
Tale rivalutazione quindi deve essere calcolata anche sulle quote di TFR trasmesse all’INPS perché destinate al Fondo di tesoreria (si tratta dei TFR che le imprese con almeno 50
dipendenti devono «consegnare» all’INPS ogni mese) ed al Fondo INPS.
Lo ha comunicato l’Inps con il Messaggio del 7 marzo 2008, n. 5859 chiarendo che la norma generale, che stabilisce che le quote annuali del TFR vanno incrementate ogni anno delle variazioni del
costo della vita, si applica perciò anche nei casi in cui il TFR esce dalla disponibilità dell’azienda e si trasferisce nelle disponibilità dello Stato (attraverso la
gestione INPS), che quindi deve sopportarne di questa rivalutazione il relativo costo.

L’Agenzia delle entrate ha chiarito che nel caso di conferimento al Fondo di tesoreria, le somme – anche se sono una somma accessoria al trattamento di base – non incrementano la posizione
individuale del singolo lavoratore e quindi non hanno alcun rilievo fiscale nei riguardi dell’interessato e nel caso di conferimento alle forme di previdenza complementare, la rivalutazione
è un componente accessorio del TFR, perciò concorre a entrare nel calcolo della pensione integrativa e quindi sarà soggetta a fisco allorché si trasformerà in
pensione.

A tale riguardo i datori di lavoro, ai lavoratori per i quali nell’anno 2007 sono state versate quote di TFR al Fondo di tesoreria e i cui rapporti di lavoro cessano nel corso del 2008,
all’atto del pagamento del TFR, devono recuperare dall’INPS le quote versate, comprensive della rivalutazione che va calcolata sulle citate quote al netto dell’imposta sostitutiva 11%.
Per i lavoratori che proseguono il rapporto di lavoro il datore di lavoro dovrà effettuare analoghe operazioni a fine anno.
Quanto alla procedura con il citato Messaggio n. 5859 del 2008 l’Inps ha chiarito che le operazioni devono avere la loro giusta traccia sul flusso EMens, sul quale va riportato l’importo della
rivalutazione al lordo e quello dell’imposta sostitutiva e per fruire delle misure contributive compensative, cui ha diritto l’azienda, devono essere indicate con i codici TF13 e TF14.

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