Riunito il Comitato di Presidenza di Confindustria

Il Comitato di Presidenza di Confindustria, riunito a Bologna al termine di una giornata di lavoro con oltre 700 imprenditori del sistema, ha ribadito le preoccupazioni per la situazione
economica, preoccupazioni confermate dalle nuove stime al ribasso del Fondo Monetario Internazionale.

«L’Italia, che affronta in questa fase una delicata crisi politica», si legge nella nota per la stampa di Confindustria, » rischia per il 2008 una crescita di poco superiore
allo zero -e comunque largamente al di sotto della media europea- a causa di alcune debolezze strutturali che si trascinano da troppo tempo. Qualunque sarà la soluzione della crisi di
governo, Confindustria ritiene indispensabile richiamare l’attenzione di tutti su alcuni, fondamentali, punti chiave che devono essere affrontati con senso di responsabilità, maggiore
dialogo e attenzione al bene comune, senza far prevalere interessi di parte».

«La crescita economica», prosegue il documento, «deve essere l’obiettivo centrale e per questo è cruciale il nodo della produttività. Solo con ritmi di crescita
allineati all’Europa si potrà dare soluzione ai problemi del Paese, compreso il miglioramento del potere d’acquisto dei salari.
In questo quadro Confindustria intende riprendere fin dai prossimi giorni il confronto con i sindacati per più moderne relazioni industriali, orientate allo sviluppo e alla
possibilità di legare una parte crescente delle retribuzioni ai risultati. Il risanamento del bilancio pubblico è senza alternative. L’unica strada per ridurre la pressione
fiscale -obiettivo necessario e pienamente condiviso dalle imprese- passa per un forte taglio alla spesa pubblica improduttiva.
La riforma dello stato, l’aggiornamento della Costituzione, una diversa legge elettorale sono i passaggi necessari per assicurare la governabilità del paese : un valore, questo, che
consideriamo la priorità delle priorità».

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