Il ritorno dello storione nel PO

Il ritorno dello storione nel PO

Le specie di storione in passato presenti in Italia erano 3 e sono andate scomparendo a causa dell’antropizzazione dei corsi fluviali, l’inquinamento e l’eccesso di pesca illegale. In particolare, lo storione cobice (Acipenser naccarii) è una specie endemica dell’alto Mare Adriatico che, fino a qualche decennio fa popolava vari fiumi italiani, dal Ticino al Po, all’Adige, Tagliamento, Piave e al Sile. Una sorte simile è toccata, in linea di massima, a tutte le specie di storione nel resto del mondo destinate alla produzione del pregiato caviale ottenuto salando le preziose uova di storione attraverso un processo di lavorazione antico.

Il CITES (la Convenzione Internazionale per il Commercio delle Specie in pericolo di Estinzione) ha recentemente proibito qualsiasi commercio di storione pescato (dal 2009 non sono più state concesse le quote e la produzione di caviale tramite l’utilizzo di storioni selvatici è vietata), a causa dell’aggravarsi della situazione e delle politiche di pesca non sufficienti per evitare l’estinzione.

Ci sono però anche buone notizie, per fortuna. Grazie anche alla storionicoltura, cioè l’allevamento di storione in acquacoltura per la produzione di caviale, lo storione in Italia sta riapparendo nei fiumi e nei laghi.

L’Italia è il principale produttore di caviale al mondo dopo la Cina. Due aziende in particolare, Storione Ticino Soc. Agr. e Italian Caviar s.r.l., contribuiscono da anni, assieme alla FIPSAS (Federazione Italiana Pesca Sportiva), alle attività di rilascio per il ripopolamento. Agli storioni liberati vengono applicati dei microchip che permettono di conoscerne le abitudini, i percorsi migratori e il tasso di sopravvivenza.

Si è potuto verificare negli ultimi anni, con la collaborazione dei pescatori sportivi, il successo di riproduzione degli individui rilasciati.

Quest’anno inoltre, con il supporto del programma di finanziamento dell’Unione Europea LIFE, è stato inaugurato il corridoio di deframmentazione della diga di Isola Serafini, unico impedimento alla libera migrazione dei pesci dal Mare al Lago Maggiore.

Insomma, il 2017 è un anno importante e positivo per il futuro dello storione in Italia e vogliamo celebrarlo invitando i media alla liberazione degli storioni nel Po, presso Occhiobello. Il rilascio avverrà il 26 maggio 2017 alle 14:00 in via Malcantone, località Santa Maria Maddalena (RO). Per l’occasione saranno presenti le Autorità (il Presidente della Provincia di Rovigo e l’Assessore Regionale Pesca), il Presidente Nazionale FIPSAS Ugo Claudio Matteoli, nonché Paolo Gentilomo, tra i fondatori di questa attività.

Noi di Friend of the Sea, associazione internazionale non-profit per la certificazione di prodotti da pesca ed acquacoltura sostenibile, svilupperemo con l’occasione il primo documentario relativo alla reintroduzione dello storione in Italia, che verrà poi diffuso ai principali media italiani ed esteri, per testimoniare l’impegno delle aziende, associazioni ed autorità coinvolte in questo importante progetto di conservazione tutto italiano.

Al termine del rilascio degli storioni, Friend of the Sea è lieta di invitare i rappresentanti dei media coinvolti a prendere parte al piccolo rinfresco da noi offerto presso il ristorante Il Pontile che si trova nelle immediate vicinanze del punto del rilascio.

Qualora non possiate partecipare all’evento ma siete comunque interessati a ricevere informazioni e materiale sul progetto in questione, contattateci pure: vi forniremo con piacere tutti i dettagli che desiderate conoscere sul progetto. Scrivete pure un’email a:

Carla Rubino, addetta alla comunicazione Friend of the Sea: communications@friendofthesea.org 

Friend of the Sea

Friend of the Sea, costituito nel 2008, è un programma di certificazione internazionale per prodotti da pesca e acquacoltura sostenibili e per le attività di dolphin e whale watching sostenibili. Più di 500 aziende da oltre 50 paesi nel mondo si sono affidate a Friend of the Sea per verificare la sostenibilità dell’origine dei propri prodotti. Gli audit sono svolti da enti di certificazione accreditati, sul luogo di pesca e acquacoltura e basati sui dati scientifici ufficiali più aggiornati.

www.friendofthesea.org
info@friendofthesea.org

Chiara Danielli
Redazione Newsfood.com

 

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