Ritardi piano di sviluppo rurale in Piemonte

Torino – Una nuova fase di negoziazione con l’Unione europea che valuti meglio le specificità della nostra agricoltura, a sollecitarla è Ugo Cavallera, consigliere
regionale di Forza Italia, nell’ambito del confronto sulle problematiche agricole in sede di discussione del bilancio regionale e finanziaria 2008.

«I cambiamenti improvvisi della dinamica internazionale dei prezzi dei prodotti agricoli – afferma Cavallera – richiedono di rivedere le misure del Piano di sviluppo rurale considerando
maggiormente le specificità del nostro territorio, in particolar modo la cerealicoltura e la risicoltura, oltre all’agricoltura di pianura, a iniziare dalle zone penalizzate dalla
chiusura dello zuccherificio di Casei Gerola».

Il consigliere azzurro ha interpellato la Giunta regionale sulle criticità inerenti all’organismo pagatore, l’Arpea, gravata da difficoltà di funzionamento e sottodimensionamento
di struttura, che determinano forti ritardi nei pagamenti delle erogazioni previste dalla politica agricola comunitaria. «A destare grande preoccupazione – continua Cavallera – è
il fatto che non si intravedono miglioramenti e si raccolgono lamentele sempre più estese».

«Non bisogna infine dimenticare – conclude Cavallera – i programmi agroambientali che presentano ancora incertezze sulle regole tecniche, come i livelli di concimazione azotata. Questa
situazione di empasse danneggia gli agricoltori perché non hanno tutte le certezze per compiere le proprie scelte di coltivazione. Inoltre, il pagamento per ettaro si preannuncia
ulteriormente ridotto, per cui è prevedibile la riduzione del numero di agricoltori che aderiranno nell’anno in corso a dette misure agroambientali, considerati anche i ristretti margini
di tempo concessi per le domande 2008».

Leggi Anche
Scrivi un commento