Rifugi, Cavallera: «una Legge per tutelare i presidi della cultura alpina»

Torino – «Il Piemonte dispone di oltre 200 rifugi alpini, strutture di accoglienza fondamentali per chi frequenta la montagna, che devono quindi essere adeguatamente
valorizzati», a parlare è il consigliere regionale di Forza Italia, Ugo Cavallera, firmatario, insieme con gli altri consiglieri regionali dell’intergruppo «Amici della
montagna», di una proposta di legge per l’ordinamento e il sostegno dei rifugi alpini che verrà discussa in Consiglio regionale, a iniziare dalle consultazioni esterne.

«Queste strutture ricettive – spiega Cavallera – oltre a offrire ospitalità agli escursionisti diventano oggi importanti presidi culturali per salvaguardare le tradizioni di un
territorio e favorire la riscoperta del turismo in alta quota. In altri casi, si tratta di realtà multifunzionali, che offrono servizi di supporto per l’agricoltura e l’ambiente. Il
valore storico dei rifugi e la loro preziosa e peculiare funzione all’interno del mondo alpino hanno reso necessario intervenire per mettere a punto una legislazione nuova e autonoma, che
distingua i rifugi dagli alberghi, tenendo in particolare conto le strutture situate in zone impervie, logisticamente disagiate, con apertura stagionale, ma con ottime potenzialità per
dare impulso al turismo montano».
Obiettivo della legge è quello di disciplinare le categorie di strutture fruibili dagli escursionisti, in un’ottica di promozione della montagna, rispetto della cultura e dell’ambiente
alpinistici e sicurezza degli utenti.

Le strutture ricettive alpinistiche vengono classificate in rifugi escursionistici, rifugi alpini gestiti o non gestiti e bivacchi fissi. La nuova normativa individua inoltre le strutture e
dotazioni essenziali che devono possedere i rifugi, nonché gli adempimenti amministrativi per il loro funzionamento. Uno stanziamento annuo è previsto per finanziamenti a favore
dell’acquisto di rifugi alpini, dell’ammodernamento, della ristrutturazione e di interventi e opere complementari per la manutenzione e il funzionamento dei rifugi.

Uno stanziamento ulteriore è infine previsto a sostegno delle iniziative volte a protrarre il periodo di apertura dei rifugi e per la realizzazione di attività informative,
editoriali e divulgative tese a valorizzare il patrimonio alpinistico regionale.

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