Rifiuti: la presidente Bresso risponde all'on. Cota

A proposito delle dichiarazioni dell’on. Cota, secondo il quale la presidente della Regione Piemonte non avrebbe dovuto accettare i rifiuti campani, la presidente Bresso risponde:
«Quando leggo o sento certe cose, penso che in politica manchino spesso il senso della realtà e della misura. Qualche mese fa la Lega, e lui in particolare, mi
attaccò perché risposi positivamente alla proposta del Governo di allora, guidato da Prodi, di accogliere una parte dei rifiuti campani all’interno di un progetto
complessivo che prevedeva la soluzione dell’emergenza. Pochi giorni fa proprio la Lega ha «deciso» che ora la stessa proposta si potesse ritenere accettabile e che
quindi tutte le Regioni avrebbero dovuto dire di sì. Qualcuno dei massimi esponenti leghisti a livello nazionale ha addirittura detto che doveva esserci l’unanimità di
consensi. In quei giorni, ho sottolineato quanto questo continuo ribaltamento delle proprie posizioni fosse poco serio e il capogruppo della Lega Nord in Consiglio regionale, Oreste Rossi, ha
accusato me di cambiare idea per giustificare il proprio sì ai rifiuti nel corso del dibattito consiliare. Ora che non è più possibile giocare con le
parole, perché il Governo ha preso atto ufficialmente della nostra ribadita disponibilità, l’on.Cota – dicendo il contrario di quanto affermato dal suo stesso partito
in Consiglio regionale – afferma che non avrei dovuto accettare. Decidano una volta per tutte quale sia la loro posizione, sì o no, unanimità o valutazione in base alla
situazione della gestione rifiuti locale: noi intanto proseguiamo nella nostra azione con coerenza.

Intanto, ribadisco all’on. Cota che diciamo di sì per ragioni di doverosa solidarietà sociale e istituzionale e che in Piemonte non esiste alcuna situazione di
emergenza legata ai rifiuti, tanto che i gestori dei consorzi interessati (Amiat a Torino e quello del Monregalese, ndr) hanno ribadito più volte la fattibilità
tecnica dello spostamento dei rifiuti provenienti dalla Campania – non pericolosi, assolutamente uguali a quelli della raccolta indifferenziata che rappresenta il 55% dei rifiuti che produciamo
ogni giorno – senza alcun impatto o crisi per il loro sistema».

Leggi Anche
Scrivi un commento