Rifiuti di Napoli, Ferrero: «Bresso disponibile ma Torino è in pre-emergenza»

Torino – «Cara Bresso, prima di offrirsi di ospitare i rifiuti di Napoli, vediamo di evitare che a Torino succeda la stessa cosa perché ci siamo più vicini di quanto
si pensi!» così Caterina Ferrero, coordinatore provinciale e consigliere regionale di Forza Italia, esprime la propria contrarietà per la disponibilità dichiarata
dalla Giunta regionale ad accogliere una quota di rifiuti provenienti dalla Campania, secondo le richieste del governo Prodi.

«Prima di dare disponibilità, in nome di una solidarietà che gli amministratori campani non si meritano – dice Ferrero – occorrerebbe essere sicuri di poter davvero dare una
mano a risolvere l’emergenza di Napoli. Ebbene, questa possibilità non c’è, perché proprio la Provincia di Torino, che da sola conta per metà Piemonte, vive una
situazione che possiamo già definire di pre-emergenza. Ciò a causa delle mancate scelte o delle scelte sbagliate fatta da Bresso nei dieci anni in cui è stata presidente
della Provincia».

L’esponente azzurra, in particolare, punta l’attenzione sul fatto «che l’inceneritore non è ancora stato realizzato, e le ultime vicende, le difficoltà a reperire il partner
finanziario, hanno ulteriormente ritardato un iter già lunghissimo, su cui hanno inciso anche le divisioni della maggioranza. Inoltre, gli impianti di compostaggio dei rifiuti organici
sono insufficienti, riescono a trattare solo il 60 % del materiale, la restante parte viene spedita a impianti fuori Regione. Non solo, gli impianti di compostaggio esistenti sono
tecnologicamente inadeguati, e determinano una notevole quota di scarti che deve tornare in discarica. Sono impianti reduci da anni di continue ristrutturazioni, tanto è vero che Borgaro
è stato riaperto solo in questi giorni».

Secondo Ferrero «i cittadini torinesi pagano già le scelte inefficienti della sinistra che, con le gestioni in house, hanno determinato costi altissimi e qualità del
servizio molto bassa, impedendo un sana concorrenza con il privato. Non è proprio il caso che Bresso vada a Roma o a Napoli a sbandierare il proprio senso di solidarietà,
dichiarando di essere stata più brava degli amministratori di Napoli. La realtà è un’altra, lo dicono i dati contenuti nelle relazioni ufficiali di Regione e Provincia. Per
cui, questa volta, all’emergenza rifiuta lasciamo che rispondano altre Regioni, certamente più preparate del Piemonte».

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