Rifiuti Campania, Formigoni: «non emerge possibilità riceverli»

«Stiamo verificando le eventuali disponibilità tecniche a ricevere rifiuti dalla Campania, per ora queste disponibilità non sono emerse», lo fanno sapere il presidente
della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, e l’assessore alle Reti e Servizi di Pubblica Utilità, Massimo Buscemi, i quali spiegano in una dichiarazione congiunta che
«l’assessorato sta contattando tutte le province e tutti i gestori dei siti di smaltimento attivi in regione, i quali hanno finora confermato la loro non disponibilità tecnica a
ricevere i rifiuti».

Formigoni e Buscemi, che ribadiscono la volontà di essere solidali con le popolazioni campane, fanno notare che «in Lombardia non ci sono più impianti di vecchia concezione
ma solo impianti ultramoderni ed ecologici, all’avanguardia rispetto alle norme europee, che possono accogliere solo rifiuti provenienti da raccolta differenziata o adeguatamente pre-trattati,
cioè ben diversi da quelli della Campania».

Perché non si possano smaltire i rifiuti campani nelle discariche lombarde, lo spiega in dettaglio l’assessore Massimo Buscemi: «Dal 2005 lo smaltimento in discarica è
ammesso solo dopo trattamento, e su un materiale che contiene meno del 5% di rifiuto organico. E’ quindi impensabile poter accettare i rifiuti campani presso le discariche lombarde che sono
state realizzate e vengono gestite con sistemi impiantistici atti a garantire lo smaltimento in sicurezza solo di rifiuti a basso contenuto organico e quindi non putrescibili».
Quanto agli impianti di termovalorizzazione, Buscemi fa presente che «la loro capacità di smaltimento è di circa 7000 tonnellate/giorno, il che permette lo smaltimento solo
dei rifiuti urbani lombardi. Vi è una capacità residua necessaria per attivare accordi di mutuo soccorso tra province, in caso di fermo impianto per manutenzione, che al momento
sono già in atto».
«Inoltre – fa osservare ancora Buscemi – il conferimento di rifiuti presso i termovalorizzatori lombardi comporterebbe un incremento notevole del deposito in fossa di rifiuti
putrescibili. E i rifiuti ricchi d’acqua compromettono il corretto funzionamento del forno e di conseguenza la qualità delle emissioni. Gli impianti di trattamento dei fumi infatti
perderebbero la loro efficacia e quindi si supererebbero i limiti alle emissioni in aria con conseguente danno per l’ambiente e la salute e con l’obbligo di fermare l’impianto».

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