Riccardo Bonadeo, Charta Smeralda: il mare è una grande risorsa non una cloaca massima

Riccardo Bonadeo, Charta Smeralda: il mare è una grande risorsa non una cloaca massima

Milano, 2 ottobre 2017

Se non aggrediamo l’indifferenza, il mare continuerà ad essere una grande discarica. Così il Commodoro dello Yacht Club Costa Smeralda, Riccardo Bonadeo, sintetizza l’iniziativa del Club di promuovere One Ocean Forum, in programma a Milano, presso il Teatro Franco Parenti, il 3 e 4 ottobre (con inizio alle ore 9), che si concluderà con il definitivo decollo della “Charta Smeralda”, il codice etico che definisce i nuovi paradigmi per la tutela del mare. Un progetto fortemente sostenuta dalla presidentessa del Club, la principessa Zahra Aga Khan (che dice: “dobbiamo fare di tutto per permettere ai nostri figli di ereditare lo stesso oceano che abbiamo conosciuto noi da bambini”) e supportato dai partners storici di Yccs come Rolex e Audi, a cui si sono aggiunti Aquafil, Luxury Living Group, Dilbar, Intercos, Fondazione Carriero, Perini Navi, Pantecnica, Fondazione Riccardo Catella, Sipa, Dompé e Biofarma.

Principessa Zahra Aga Khan

Diciamo subito che con Milano ONE OCEAN Forum si vuole raggiungere un obiettivo preciso, e subito: la salvaguardia dell’ambiente marino e l’attivazione di azioni pratiche volte alla sua tutela. Tant’è vero che il Forum si avvale della partnership con la Commissione Oceanografica Intergovernativa dell’Unesco e SDA Bocconi Sustainability LAB e di numerosi patrocini di prestigio, come The British Virgin Islands -BVI, Ministero dell’Ambiente, Regione Autonoma della Sardegna, CONI, SYBAss, Nautica Italiana, UCINA, Confindustria Nautica, Salone Nautico di Genova e Centro Velico di Caprera. Però il Forum nasce come organo indipendente e non politico e punta a diventare un motore per accelerare progetti innovativi di salvaguardia dell’ambiente marino e promuovere azioni pratiche di cambiamento, tramite il coinvolgimento di stakeholder di ogni genere: imprese, istituzioni scientifiche, organizzazioni no profit, influencer e personalità di fama internazionale.

Il programma di ONE OCEAN è stato sviluppato sulla base di 4 temi portanti, che rappresentano le tematiche più urgenti e di maggior rilievo connesse allo stato attuale degli oceani:
“Marine Litter & Pollution”, vale a dire gli enormi quantitativi di rifiuti presenti in tutti i mari del pianeta, in grado di arrecare danni estremamente significativi alle catene alimentari e alla vita degli ecosistemi marini (l’inquinamento marino sta portando più di 1.300 specie all’estinzione);
“Climate and Global Changes”, responsabili dell’acidificazione delle acque e dei conseguenti effetti sul benessere e sulla conservazione degli habitat oceanici;

Inquinamento del mare da parte dell’uomo

l’implementazione delle Blue Technologies come opportunità di sviluppo dell’economia marittima, utilizzando l’innovazione e la ricerca come base per nuove politiche produttive e commerciali;
l’Ocean Literacy, ovvero la diffusione di una cultura che permetta la comprensione dell’influenza che l’oceano ha sulla nostra vita e l’influenza che le nostre scelte e le nostre azioni hanno sull’oceano.

Il Forum si avvale di un Comitato Scientifico, presieduto da Francesca Santoro della Commissione Oceanografica Intergovernativa dell’Unesco che vede tra i suoi membri esponenti del mondo accademico italiano e internazionale provenienti da prestigiose Università e primarie organizzazioni scientifiche specializzate nello studio di tematiche legate alla sostenibilità dell’ambiente marino. La Santoro, nel corso della presentazione del forum, ha ribadito la necessita di farci portatori di un messaggio che evidenzi come il mare è fonte di vita e, quindi, va protetto, magari superando il concetto che proteggiamo solo quello che amiamo e amiamo quello che ci viene raccontato. Senza dimenticare, poi, che la salute del mare inizia dalla terra.

Il taglio scelto con la collaborazione di FeelRouge Worldwide Shows, partner strategico incaricato dell’organizzazione generale e contenuti del Forum, è aperto, diretto e semplice. Tutti i temi trattati sono chiari e coinvolgenti all’insegna dell’edutainment – si legge nel comunicato diffuso dopo la presentazione dell’iniziativa avvenuta a Milano presso la Fondazione Riccardo Catella -. Per questo il programma alterna relazioni di taglio scientifico, a cura di figure di rilievo del mondo accademico internazionale, alle testimonianze di personaggi noti, legati al mare da passione e professione.

Infatti, fra gli interventi scientifici, vanno segnalati quelli di Vladimir Ryabinin, Segretario esecutivo della Commissione Oceanografica Intergovernativa dell’Unesco; François Bailet, Senior legal officer della Divisione Affari Marini e Diritto del Mare presso le Nazioni Unite; , Sam Dupont, ricercatore in eco fisiologia marina presso l’Università di Gothenburg e Maria Cristina Fossi, docente di ecologia e ecotossicologia presso l’Università di Siena e Direttore scientifico della Laboratorio di Biomarker del Dipartimento di scienze fisiche e della terra. Sono previsti, inoltre, video messaggi da parte di Irina Bokova, Direttore generale di Unesco, Kerstin Forsberg, fondatrice dell’organizzazione no-profit Planeta Océano e dalla Stazione Zoologica e Centro di ricerca su organismi marini e biodiversità di Napoli Anton Dohrn. Poi ci sono gli ambassador e testimoni della magia del mare, come il velista americano Paul Cayard, il detentore del record mondiale di immersione libera Davide Carrera, l’esploratore e giornalista Paul Rose e l’artista franco-americana Anne de Carbuccia.

Un momento clou del Forum sarà la tavola rotonda dedicata alla presentazione delle Best Practice, progetti che hanno visto l’implementazione di alternative produttive sostenibili all’insegna della blue technology da parte di Nino Tronchetti Provera di Ambienta, Giulio Bonazzi di Aquafil, Alfonso Saibene Canepa di Canepa, Daniela Ducato di Geolana e Erin Smith di Ocean Sole.
Parallelamente alle presentazioni e agli interventi, avranno luogo i LAB, tavoli di lavoro a tema relativi alle 4 tematiche portanti di ONE OCEAN Forum. Promossi da aziende ed istituzioni private i LAB hanno come obiettivo quello di stabilire una “roadmap” a tappe, relativamente ad obiettivi da raggiungere in ambito “marine preservation” e prevedono un confronto tra i rappresentanti delle imprese promotrici, studenti universitari (selezionati da SDA Bocconi), esperti, studiosi internazionali e giornalisti.

Altri due LAB saranno dedicati alla Charta Smeralda, il documento volto a promuovere la consapevolezza sui principali aspetti di impatto ambientale legati al mare e a definire ambiti di intervento concreti, immediati. Destinata in prima battuta alle strutture che promuovono e supportano attività legate al mare, quali, ad esempio, Yacht Club, porti turistici, approdi e marine, la Charta Smeralda si propone di essere ulteriormente diffusa, promossa e condivisa da istituzioni e organizzazioni di varia natura, pubbliche e private, nazionali, internazionali e sovranazionali, che ne condividano la portata e i contenuti. Di fatto essa dovrà stimolare tutti i destinatari ad assumere consapevolezza delle tematiche più scottanti e intervenire con soluzioni coerenti ed immediate.

La chiusura dell’evento sarà sancita dalla firma ufficiale della Charta Smeralda da parte della Principessa Zahra Aga Khan e del Commodoro dello YCCS Riccardo Bonadeo (dalle ore 11.40 di mercoledì 4 ottobre) e, a seguire, da parte delle molte realtà che hanno reso possibile questo progetto e hanno voluto sostenerlo a vario titolo. Adottando il motto “partnership is the new leadership”, ONE OCEAN Forum testimonia a pieno titolo come l’autorevolezza di tutti i player dell’iniziativa sia stata determinante per dar vita ad un programma che, lungi dall’esaurirsi nell’appuntamento di ottobre, vuole stimolare un vero cambiamento e offrire autentico valore nel tempo. “Ma, senza perdere tempo, perché – dice Bonadeo – l’Oceano sta diventando una immensa cloaca. Se riusciamo ad aggredire l’indifferenza, il degrado si può fermare”.
Siccome si prospettano due giorni di dibattitti, interventi, testimonianze e tavoli di lavoro per accrescere la consapevolezza sullo stato dell’ecosistema marino e diffondere una cultura ambientale, abbiamo pensato che sia utile segnalare qualche ristorante milanese dove il pesce è protagonista della cucina.

Ci affidiamo, però, alle indicazioni de “La Guida Michelin 2017”, scegliendo i ristoranti indicati come “pesce e frutti di mare”. E, quindi:

*Al Porto – piazza Generale Cantore – t. 02.89407425 – ristorante classico d’intonazione marinara con pesce di qualità, fresco e proposto anche crudo;

*Arrow’s – Via A. Mantegna, 17/19 – t. 02.341533 – ambiente familiare, con un espositore di pesce all’ingresso che rappresenta il miglior biglietto da visita;

*Bianca – via Panizza, 10 – t. 02.45409037 – locale di design, con la cucina che colora i piatti grazie a specialità di pesce con molti crudi e marinati;

*Da Giacomo – via P. Sottocorno, 6 – t. 02.76023313 – ambiente conviviale con tante specialità di pesce in una vecchia trattoria milanese dei primi del ‘900;

*Fiorenza – via Marcantonio del Re, 38 – t. 02.33200659 – locale accogliente con cucina essenzialmente basata sul pesce;

*Langosteria – via Savona, 10 – t. 02.58111649 – ristorante di tendenza, che per gli amanti delle specialità ittiche questo locale può essere una vera e propria rivelazione: crudo, ostriche, frutti di mare e pesce esclusivamente di cattura;

*La Rosa dei Venti – via Piero della Francesca, 34 – t. 02.347338 – contesto tradizionale di un piccolo locale ideale per chi ama il pesce, preparato secondo ricette semplici.

*Nassa osteria di mare – Via Donatello, 22 – t. 02.26684810 – locale minimalista con titolare che ha un’ampia conoscenza del mercato ittico;

*Olei – via Washington, 20 – t. 02.4983997 – ristorante elegante dove l’olio è il filo conduttore di molti piatti e quasi tutti di pesce ispirati ai classici della cucina italiana.

 

Maria Michele Pizzillo
Newsfood.com

 

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