Repubblica Ceca: ghetti, sinagoghe e cimiteri, i grandi sopravvissuti della cultura ebraica

Repubblica Ceca: ghetti, sinagoghe e cimiteri, i grandi sopravvissuti della cultura ebraica

In Boemia e Moravia gli ebrei giunsero nel X secolo. Se da un lato quindi aprirono grandi vie commerciali e furono in qualche modo nomadi, dall’altro si stabilirono nei paesi e nelle
città, creando insediamenti propri. La storia di persecuzione e discriminazione vergognosamente culminata nella Shoah ha radici lontane e da sempre il popolo giudeo è stato oggetto
di diffidenza, critiche e animosità.

Difficile dire se la loro tendenza a isolarsi ne fosse causa o effetto, ma certo non ha quasi mai favorito una integrazione. Durante la seconda Guerra Mondiale l’odio nazista sterminò il
90% dei giudei in terra ceca. Oggi le comunità ebraiche censite sono solo 10, per un totale di 3.000 persone, ma dei passati insediamenti resta ampia testimonianza nel Paese: 180 quartieri
ebraici, 200 sinagoghe e 200 cimiteri. I siti ebraici sono oggi per lo più sotto tutela come monumenti nazionali.

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