Recupero imposta sostitutiva pagata dai datori di lavoro per rivalutare il Tfr al Fondo di tesoreria

D: Con riferimento alla Vs. risposta ad analogo quesito i merito alla rivalutazione del tfr al Fondo di tesoreria volevo sapere come l’imposta sostitutiva pagata dai datori di lavoro
potrà essere recuperata. Inoltre con riferimento ai lavoratori per i quali nell’anno 2007 sono state versate quote di tfr al Fondo di tesoreria e i cui rapporti di lavoro cessano nel
corso del corrente anno, come faranno i datori di lavoro a recuperare dal Fondo di tesoreria le quote precedentemente versate?

R: Come noto il Fondo di tesoreria, istituito e operante in base alle disposizioni contenute nella legge finanziaria 2007 (L. n. 296/2006), ha l’onere del costo della rivalutazione delle quote
conferitegli; gli adempimenti collegati, compreso il versamento all’Erario dell’imposta sostitutiva, dovranno, tuttavia, essere eseguiti dai datori di lavoro che potranno poi recuperare quanto
versato, in sede di conguaglio, con i contributi dovuti per i propri dipendenti.
Com’è noto, l’articolo 2120 c.c. stabilisce che le quote annuali di trattamento di fine rapporto con esclusione di quella maturata nell’anno devono essere incrementate, al 31 dicembre di
ogni anno, con l’applicazione di un tasso costituito dall’1,5% in misura fissa e dal 75% dell’aumento dell’indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai ed impiegati, accertato
dall’Istat, rispetto al mese di dicembre dell’anno precedente.

Anche il tfr versato al Fondo di tesoreria deve essere rivalutato alla fine di ciascun anno, ovvero alla data di cessazione del rapporto di lavoro e tale incremento, al netto dell’imposta
sostitutiva, deve essere imputato alla posizione del singolo lavoratore.
Con Messaggio del 7 marzo 2008, n. 5859 l’Inps ha chiarito che, con riferimento all’imposta sostitutiva (11%) che, a far tempo dall’anno 2001, grava sulle rivalutazioni del tfr, l’Agenzia delle
entrate (con la circolare n. 70 del 18 dicembre 2007, punto 7) ha precisato che l’applicazione e il versamento della stessa, con riferimento sia alla rivalutazione della quota di accantonamento
maturata presso il datore di lavoro sia a quella maturata presso il Fondo di tesoreria, dovranno essere effettuati – nei termini stabiliti dall’articolo 11, comma 4, del decreto legislativo
18.2.2000, n. 47 – dal datore di lavoro che provvederà poi a conguagliare l’importo versato relativamente alla rivalutazione della quota di accantonamento maturato presso il Fondo di
tesoreria nella denuncia contributiva DM10, compensando il credito maturato attraverso l’assolvimento dell’imposta sostitutiva con i contributi dovuti per i propri dipendenti.

Tale meccanismo opera da subito con riferimento ai lavoratori il cui rapporto di lavoro cessa nel corso dell’anno 2008, mentre per gli altri casi troverà applicazione alla fine del
corrente anno, a decorrere dal quale andrà a regime.
Con riferimento ai lavoratori per i quali nell’anno 2007 sono state versate quote di tfr al Fondo di tesoreria e i cui rapporti di lavoro cessano nel corso del corrente anno, i datori di
lavoro, all’atto della liquidazione del Tfr, provvederanno a recuperare dal Fondo di tesoreria le quote precedentemente versate (cod. PF10 e PF20), comprensive della rivalutazione ex articolo
2120 c.c. operata sulle stesse al netto dell’imposta sostitutiva.
L’importo di quest’ultima sarà riportato sul quadro «D» del DM10, preceduto dal codice di nuova istituzione «PF30» con il significato
di «importo imposta sostitutiva tfr Fondo di tesoreria».
Le medesime operazioni di rivalutazione dovranno, altresì, essere effettuate alla fine dell’anno con riferimento ai lavoratori che proseguono nel rapporto di lavoro.

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