Rapporto agroalimentare 2007 : sale del 13% la Plv dell'Emilia-Romagna

Bologna – Una forte crescita della produzione lorda vendibile e una ripresa dei redditi aziendali, sono questi i due risultati più significativi della annata agricola 2007
fotografata dal quindicesimo Rapporto su «Il sistema agroalimentare dell’Emilia-Romagna» frutto della collaborazione tra Regione e Unioncamere e realizzato dall’Istituto di economia
agro-alimentare dell’Università Cattolica di Piacenza diretto dal professore Renato Pieri e dall’Osservatorio agro-industriale della Regione, coordinato dal professore Roberto Fanfani
dell’Università di Bologna.

Un 2007 decisamente positivo dunque per l’agricoltura emiliano-romagnola che ha visto un aumento della produzione lorda vendibile del 12,9 %, rispetto a una crescita media nazionale del 2,65%,
superando i 4 miliardi di euro. In calo invece dell’1,7% le quantità prodotte a causa soprattutto della siccità . Il balzo in avanti conferma i primi segnali di ripresa
manifestatisi nel 2006 dopo un biennio 2004-2005 segnato da forti difficoltà ed è da ricondurre in gran parte alla favorevole dinamica dei prezzi all’origine. Questa dinamica ha
avuto conseguenze positive per le aziende agricole, il cui reddito netto – secondo i primi dati ancora provvisori – è salito nonostante l’aumento dei costi energetici e produttivi, di
circa il 7% per un valore di circa 20 mila euro per unità lavorativa famigliare. Un risultato decisamente buono, non solo se confrontato al dato medio italiano – che ci consegna una
diminuzione del 2% – ma anche a quello europeo che invece indica un aumento del 5,5%.

«Il 2007 è stato un anno straordinario e questi dati ci dicono- ha commentato l’assessore regionale all’agricoltura Tiberio Rabboni – che la produzione agricola e
agroalimentare dell’Emilia-Romagna ha forti potenzialità di crescita. L’aumento del fatturato del 18% registrato tra le imprese che già esportano configura inoltre
l’Emilia-Romagna come regione centrale in Europa e nel mondo per il made in Italy, i prodotti tipici e di qualità».

«Il 2007 – ha aggiunto Rabboni – ci dice anche che si può tornare a fare reddito in agricoltura. La Regione continuerà ad accompagnare le imprese non solo usando in modo
selettivo le ingenti risorse pubbliche a disposizione e coinvolgendo il sistema bancario, ma anche rendendo più produttiva, meno burocratica e dunque più vicina alle aziende
l’amministrazione pubblica».

«Nella complessità dello scenario internazionale – ha detto il vicepresidente di Unioncamere Emilia-Romagna Carlo Alberto Roncarati – , si riaprono interessanti
prospettive anche per le agricolture dei paesi industrializzati. Esse però devono saper introdurre forti innovazioni di prodotto, di processi organizzativi e di servizi logistici per
esprimere competitività. Di pari passo, le istituzioni sono chiamate ad un corrispondente sforzo per realizzare politiche sempre più efficaci e sinergiche e rendere più
favorevole l’ambito in cui si sviluppa l’attività delle imprese. In questo senso va la collaborazione tra Unioncamere e Regione Emilia-Romagna, che ha portato ad alcuni accordi quadro
tra cui la convenzione pluriennale per l’esportazione dei prodotti agroalimentari di qualità».

Come è andata nei diversi settori
L’aumento della PLV si è manifestato nel 2007 sia tra le produzioni vegetali ( 13,6%) che tra quelle animali ( 12%). Va segnalato il vero e proprio record delle produzioni cerealicole
( 45%) a fronte di una performance comunque decisamente positiva di tutto il comparto dei seminativi ( 21%). Bene anche l’andamento del pomodoro da industria ( 21,8%), di patate e ortaggi
( 6,9%) delle piante industriali ( 9,7%). Stazionario l’andamento delle produzioni frutticole ( 0,3%), mentre è cresciuta la plv del vino ( 16,3%).

Più differenziato l’andamento delle produzioni animali. A fronte di una forte ripresa del comparto avicolo ( 39,1%), vanno infatti segnalate le difficoltà per i bovini da carne
(-6,8%), gli ovicaprini (-6%) e i suini (-7%). Bene invece la zootecnia da latte ( 13,7%) e il Parmigiano-Reggiano, i cui listini nel 2007 hanno guadagnato in media l’11%, con punte del 17%
nell’ultima parte dell’anno, mentre le esportazioni sono aumentate del 9,6%.

In crescita nel 2007 anche l’export agroalimentare che ha fatto segnate un 5,2% (oltre 3,6 miliardi di euro).

Il Rapporto 2007 conferma la notevole importanza del credito agrario in Emilia-Romagna che sfiora i 4 miliardi di euro (11,4% del totale nazionale) con un incremento di oltre il 5% rispetto al
2006. Si tratta inoltre per il 61% dei casi di credito a medio-lungo termine, rivolto prevalentemente al sostegno dei processi innovativi delle imprese.

L’occupazione nel 2007 ha fatto registrare una flessione di oltre il 6% rispetto all’anno precedente, attestandosi a poco più di 77 mila unità. Un calo che ha interessato
essenzialmente i lavoratori autonomi (-10,7%) e che può essere letto come un effetto del ricambio generazionale e della crescita della dimensione media aziendale . Questo spiega anche
l’aumento del lavoro dipendente ( 3,8%), rappresentato ormai per i tre quarti da immigrati.

Gli interventi regionali
Il 2007 è stato il primo anno di applicazione del nuovo Piano regionale di Sviluppo rurale che fino al 2013 metterà a disposizione risorse pubbliche per 935 milioni di euro, oltre
l’8% in più rispetto alla precedente programmazione. Da qui la forte crescita nel 2008 delle risorse regionali destinate all’agricoltura: 63%, in un contesto di generale diminuzione
degli stanziamenti a livello nazionale. Già nel 2007 peraltro, la Regione aveva aumentato del 17% i propri finanziamenti agricoli.

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