Quote latte Reggio Emilia: 94,5% dei produttori è in regola

Reggio Emilia – «Prima della apertura del dibattito sulle quote latte e sulla futura politica europea del settore lattiero caseario, che dovrebbe avvenire nei primi mesi
del 2008, è assolutamente necessario – afferma il direttore della Coldiretti Gianfranco Drigo – il ripristino della legalità e il rispetto della legge esistente».

Questo è il motivo per cui Coldiretti il 29 novembre a Brescia, in occasione della presenza in città del commissario europeo all’agricoltura, signora Mariann Fischer Boel,
ventimila allevatori Coldiretti provenienti da tutte le regioni italiane, numerosissimi da Reggio Emilia, manifesteranno a difesa del rispetto delle regole, della credibilità e
trasparenza del sistema produttivo Made in Italy e della salute di tutti i cittadini che pagano pesantemente il prezzo dell’illegalità.
«La stragrande maggioranza degli allevatori reggiani ha rispettato le leggi ponendosi in un solco di legalità per produrre qualità e sicurezza per i consumatori – sostiene
Francesco Fontanili presidente della Coldiretti. Il 94,5% delle imprese della provincia ha rispettato le regole, la maggioranza ha sostenuto importanti investimenti per crescere ed ha aderito,
quando necessario, a gravose forme di rateizzazione delle sanzioni. Non si può calpestare il diritto di questi ultimi ignorando il loro senso civico e di responsabilità verso i
consumatori e verso le istituzioni nazionali e comunitarie ».

Sono 1.439 gli allevamenti che producono latte in provincia di Reggio Emilia per un totale di poco superiore a 490 mila tonnellate di cui appena 4 mila tonnellate (0,8%) risultano in eccedenza.
Oltre il 50% delle aziende zootecniche è dislocato in area montana e svolge anche l’importante compito di presidio del territorio e salvaguardia dell’ambiente. Del latte reggiano oltre
il 90% è destinato alla produzione di Parmigiano Reggiano, una delle produzioni Dop più importanti del nostro paese, caratterizzato da alti livelli di qualità,
genuinità e salubrità; uno dei prodotti più imitato in tutte le parti del mondo.
«La ridefinizione del settore lattiero caseario deve tener conto delle produzioni come quella del Parmigiano Reggiano – commenta infine Drigo -fortemente ancorata al territorio e alla
tradizione, basata su regole ferree che ne disciplinano la qualità e garanzia di reddito per numerosi allevatori».

Coldiretti ha già presentato la manifestazione del 29 novembre a Brescia al Prefetto di Reggio Emilia Bruno Pezzuto, alla Presidente della Provincia Sonia Masini e all’assessore
all’Agricoltura Roberta Rivi, consegnando un documento con le motivazioni specifiche per la difesa del latte italiano trovando da parte di tutte le istituzioni una netta condivisione
dell’impegno profuso da Coldiretti nella valorizzazione della produzioni tipiche e del territorio e della strada intrapresa da Coldiretti per la difesa della legalità e del settore
lattiero caseario.

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