Quote latte: perplessità sull'ipotesi di aumento della produzione dall'aprile 2008

Nei corridoi del palazzo della Commissione europea circola da qualche giorno la notizia che l’Esecutivo di Bruxelles avrebbe intenzione di aumentare del 2 per cento la produzione di latte per
la campagna 2008-2009, una percentuale apparentemente così piccola farebbe però aumentare la produzione europea di latte di ben 2,84 milioni di tonnellate, con il rischio di
ingenti danni al settore del nostro Paese.

Infatti, la produzione consentita in Italia passerebbe ad oltre 10 milioni 740 mila tonnellate e porterebbe il nostro Paese – come emerge da una recente analisi di Ismea – ad aumentare le
importazioni di latte anche del 30 per cento da Paesi come l’Olanda, la Danimarca e la Germania, senza un proporzionale incremento delle esportazioni e senza alcun vantaggio per i nostri
allevatori, che sono costretti ad affrontare aumenti anche del 60 per cento dei costi di produzione. “Si tratta – commenta Pierangelo Cumino, presidente della sezione lattiero-casearia di
Confagricoltura Piemonte – di un’ipotesi che va contro le parole della stessa commissaria Fischer Boel, che ha sempre sostenuto che ogni eventuale modifica al sistema va fatta solo dopo un
approfondito dibattito ed esclusivamente nell’ambito della verifica dello stato di salute della Pac e quindi a partire dal 2009”. L’opinione di Confagricoltura è che bisogna anzitutto
rispettare le norme in vigore e garantire un’adeguata rete di protezione per gli allevatori onesti, al fine di evitare che la modifica al sistema si presti a strumentali interpretazioni da
parte di chi ha violato la legge per anni.

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