Quote latte, Fedagri: modifica sostanziale al decreto e conversione prima dell’inizio della nuova campagna

 

«Un decreto che presenta molte e sostanziali questioni da risolvere prima della conversione in legge». Questo il commento del presidente del settore lattiero-caseario
Fedagri-Confcooperative Mario Abrate alla lettura del Decreto legge sulle quote latte pubblicato ieri sulla Gazzetta Ufficiale.

«Per noi l’equità – commenta Abrate – resta una condizione imprescindibile ed è per questo che Fedagri-Confcooperative si adopererà perché il
Parlamento modifichi il Decreto prima dell’inizio della nuova campagna».

«Non comprendiamo inoltre – prosegue – l’esigenza di nominare un Commissario con poteri operativi discrezionali, così ampi e delicati, che finora venivano
gestiti dalle Regioni e dall’AGEA».

Queste le modifiche che la cooperazione lattiero-casearia di Fedagri propone di apportare al Decreto:

1. rinuncia preventiva a tutti i contenziosi per poter ricevere le nuove assegnazioni;

2. fissazione esplicita del termine del 15 dicembre 2009 per il versamento della prima rata;

3. immediato ritiro della quota e confluenza nella riserva nazionale per i produttori che non effettuano il versamento mensile, con conseguente perdita del diritto a rateizzare le
multe pregresse;

4. precedenza ai produttori che hanno affittato le quote rispetto agli splafonatori nei criteri di priorità previsti per la distribuzione delle quote;

5. inclusione nelle assegnazioni di coloro che hanno sforato fino al 5%;

6. certezza che le misure transitorie siano limitate alla sola campagna 2009-10;

7. risorse certe e adeguate per sostenere le aziende rispettose della legge 119, e non altre.

«Stiamo valutando – conclude Abrate – le iniziative opportune per tutelate i produttori e sosterremo nei prossimi giorni tutte le mobilitazioni che essi attueranno insieme alle
loro organizzazioni agricole».

 

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