Quote latte: contraddittoria sentenza del TAR Piemonte sulla riscossione delle multe

Una nuova sentenza del TAR Piemonte in materia di quote latte ha annullato i provvedimenti con cui AGEA (Agenzia per le Erogazioni in Agricoltura) aveva avviato i prelievi supplementari (le
cosiddette multe) nei confronti dei produttori fuori quota per l’annata lattiero-casearia 2004-2005, autorizzando la Regione a emettere le relative cartelle esattoriali. Si tratta di
duecentoventi aziende agricole fuori quota, per un ammontare complessivo di somme dovute, pari a 32 milioni di euro.
La Regione presentarà ricorso contro tale sentenza e confida nella possibilità di un’integrale riforma della sentenza in appello.

Tecnicamente, il TAR Piemonte sez. II, con sentenza n. 174 del 31/1/08, ha annullato i provvedimenti AGEA di imputazione del prelievo supplementare del latte riferito all’annata
lattiero-casearia 2004-2005, nonchè i conseguenti atti di riscossione.
La motivazione della sentenza è basata esclusivamente sulla presunta disomogeneità tra la normativa nazionale e la normativa europea. Sulla medesima questione di diritto il
Consiglio di Stato, in diverse recenti occasioni, ha già espresso un orientamento opposto. Il convincimento del TAR Piemonte, sul punto appare inoltre isolato nel panorama della
giurisprudenza degli altri TAR italiani.

«Prendiamo atto del pronunciamento del TAR – afferma l’assessore regionale all’Agricoltura Mino Taricco – ma rimaniamo assolutamente convinti della
correttezza della nostra posizione, perseguita e sostenuta da anni in difesa della legalità. Sicuramente impugneremo la sentenza, facendo immediato ricorso e siamo fiduciosi che la
strada da noi seguita venga pienamente riconosciuta dal Consiglio di Stato, a vantaggio dell’intero settore lattiero-caseario, che si trova in questo momento in una fase di passaggio
estremamente delicata.»

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