Quote latte, Confagricoltura: «chi non è ancora in regola non può parlare di prezzi onesti»

Roma – I giovani agricoltori di Confagricoltura stigmatizzano il servizio sul prezzo del latte andato in onda al Tg5 delle 20 lo scorso 17 ottobre dove sono stati intervistati
dei Cobas del latte e scrivono al direttore.

«E quanto meno singolare che proprio i Cobas – dice il presidente dei giovani di Confagricoltura Cremona Stefano Pasquali – parlano di garantire prezzi onesti ai consumatori.» In
realtà, non solo gli intervistati rappresentano un esiguo numero di produttori (meno del 5%), «ma – sottolinea il presidente dell’ANGA – appartengono ai Cobas che hanno accumulato
più di 1200 milioni di euro di multe nei confronti dell’ Ue per non avere rispettato le quote di produzione».

L’ Ue ha trattenuto questi soldi direttamente allo Stato Italiano, fa notare Pasquali, e il peso delle multe non versate è balzato sulle spalle ignare di tutti i cittadini italiani.
Quindi non sono certamente deputati a parlare di «latte onesto» e di tutela del consumatore. «I produttori onesti – conclude Pasuali – condividono le preoccupazioni dei
consumatori per l’ aumento dei prezzi e ritengono necessario adottare tutte le misure possibili per contenere i rincari ma considerano altrettanto indispensabile il ripristino della
legalità nel settore latte».

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