Quel profumo di Mosto… Soave

Quel profumo di Mosto… Soave

By Redazione

Come si fa a fotografare il profumo di un vino? Come si può catturare la sua rapida e misteriosa evoluzione nel momento in cui il mosto si trasforma in nettare di Bacco? E’ poi possibile
intuire dai profumi in divenire del mosto adesso in cantina come sarà il vino nella prossima stagione?

Questo e molto altro verrà affrontato questo mercoledì 18 novembre all’interno di “Quel profumo di mosto… Soave” , un evento voluto ed organizzato dal Consorzio di Soave, in
collaborazione con l’Associazione Città del Vino, per affrontare in una inedita chiave di lettura il periodo autunnale in cui dalle cantine, conclusa la vendemmia, si sprigionano profumi
ed aromi che si possono cogliere solo per pochi giorni se non addirittura per ore.

Chimica e mistero si fondono insieme perchè la fase del passaggio dal mosto al vino è ancora poco studiata e rappresenta senza dubbio un momento troppe volte messo da parte a
favore di degustazioni dedicate esclusivamente al vino quale prodotto finito.

Con “Quel profumo di mosto… Soave” si vuole invece spingere gli esperti e gli appassionati verso una nuova frontiera, verso la lettura e l’interpretazione dei quei precursori aromatici che in
potenza sono chiari indicatori di quello che sarà poi il vino a fermentazione completamente avvenuta.

Lo scopo dell’evento è quello di far cogliere ai partecipanti questa sorta di “attimo fuggente di aromi e di profumi” unici ed irripetibili nel resto dell’anno. E’ una fase in cui la
frenesia e l’eccitazione della vendemmia lasciano spazio ad altre affascinanti sensazioni; in cui l’enologo, dopo l’impegno in vigna, concentra i suoi sforzi in cantina; in cui l’uva non esiste
più e il vino non esiste ancora.

L’indiscusso protagonista sarà quindi il mosto, quel liquido zuccherino ricco di  “precursori degli aromi”, ovvero quelle sostanze che si sono formate negli acini e che durante
la  fermentazione e l’affinamento evolvono donando sensazioni gustative floreali, fruttate o minerali.

Con questa iniziativa il Consorzio di Soave regalerà la possibilità a tutti gli amanti del vino di cogliere questo unico istante e di farsi inebriare dal profumo del mosto che
solo in questi giorni avvolge l’aria attorno alle cantine.

L’evento è itinerante e comincerà alle ore 16.30 alla Cantina di Colognola ai Colli, per proseguire poi alla Cantina Fasoli e alla Cantina Vicentini. La giornata si
concluderà con la cena “Torbolino, vino in culla” a cura dell’Imperial Castellania di Suavia.

Il programma:

16.30

Cantina di Colognola ai Colli
Apertura dei lavori, saluti e presentazione della nuova Guida di Colognola ai Colli
“Gli aromi del vino: come nascono, cosa perdiamo, cosa ci piace, cosa rimane” a cura di Diego Tomasi – CRA Conegliano
In degustazione: profumo di Garganega, profumo di Chardonnay

Ore 17.30

Cantina Fasoli Gino
“Dal Mosto al Vino tra Borgoletto e Pieve Vecchia”

Ore 18.30

Cantina Vicentini Agostino
“Monoterpeni e Norisoprenoidi tra Terre Lunghe e il Casale”

Ore 20.00

Ristorante Al Gambero di Soave
Torbolino vino in culla a cura dell’Imperial Castellania di Suavia

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