Protesti in diminuzione nel 2007

Dare il «bidone» va sempre meno di moda in Italia, secondo l’analisi che Unioncamere ha condotto sui dati dell’anagrafe informatica dei protesti gestita da Infocamere, tra il 2007
ed il 2006 gli effetti protestati (assegni, cambiali e tratte) sono diminuiti del 4,45%, passando da 1478986 del 2006 a 1413202 del 2007.

Le «fregature» più diffuse continuano ad essere quelle rifilate attraverso le cambiali (848.553 quelle contestate nel 2007, -6,63% rispetto al 2006) e gli assegni scoperti
(552.147, -0,69%). Sensibile la riduzione delle tratte protestate (-12,04% per 12.502 effetti). Belluno, Gorizia, Pistoia e Udine costituiscono i vertici del «quadrilatero»
dell’affidabilità nel 2007. Belluno, infatti primeggia per il più basso numero di effetti totali protestati (788), seguita da Sondrio e Aosta. Pistoia invece brilla per il
sensibile decremento di protesti tra il 2007 e il 2006 (-28,59%), con alle spalle Udine e Ferrara. Gorizia guida la classifica delle province in cui si riduce di più il numero degli
assegni «cabriolet» (-48,7%), mentre Udine quella del più consistente decremento delle cambiali (-27,3%).

Sul fronte opposto, le province sede di grandi capoluoghi, cioè Roma, Milano e Napoli, concentrano ovviamente il maggior numero di effetti protestati. Rispetto al 2006, però esse
registrano una riduzione percentuale in linea con la media italiana. Venezia, Lodi e Nuoro, che partono però da numeri sensibilmente più contenuti, si distinguono invece per gli
incrementi di «bidoni» tra il 2007 e il 2006.

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