Prosegue il piano di «dimagrimento» della Regione Toscana

Firenze, 28 Dicembre 2007 – Le aziende regionali per il diritto allo studio universitario in Toscana passeranno da tre ad una, le attuali aziende di Firenze, Pisa e Siena saranno fuse in
una sola azienda regionale: ‘Questa scelta – spiega l’assessore regionale all’istruzione Gianfranco Simoncini – abbatterà i costi della burocrazia e ci farà risparmiare oltre
600000 euro già nel 2008, una cifra che potrà essere destinata ai servizi per gli studenti, in modo da mantenere e persino migliorare le prestazioni attuali’.

Grazie alla proposta di legge approvata ieri dalla Giunta regionale diminuiranno i costi di gestione del sistema del diritto allo studio universitario, si ottimizzeranno le risorse disponibili
attraverso economie di scala e con la riduzione del numero degli incarichi e delle consulenze. Tutto questo senza compromettere la quantità e la qualità dei servizi erogati e
lasciando dislocate sul territorio, vicine agli utenti, le sedi dei servizi territoriali.

‘Con l’accorpamento delle tre aziende in un unico ente – ha precisato l’assessore Simoncini – si passerà da 27 consiglieri di amministrazione a 5, da 9 Revisori dei conti a 3, da 3
Direttori ad 1, da 3 Presidenti ad 1. Grazie a questi tagli ed alla riduzione del numero delle licenze d’uso, delle manutenzioni informatiche, delle consulenze e delle forniture il risparmio
annuale immediato sarà di 603.000 euro, cui si aggiungeranno ulteriori risparmi nel medio-lungo periodo fino a raggiungere la stima di oltre un milione di euro di fondi da destinare ad
un ulteriore miglioramento dei servizi agli studenti’.

‘Nella proposta di legge – ha infine aggiunto l’assessore – si è voluto comunque garantire il ruolo delle rappresentanze studentesche sia nella verifica della qualità dei servizi,
sia nelle scelte fondamentali di indirizzo. E’ stata inoltre garantita all’interno della Conferenza regionale per il diritto allo studio la presenza dei sindaci delle città di Firenze,
Pisa e Siena, in modo da mantenere uno stretto legame con i territori più direttamente interessati dalla presenza delle Università’.

La proposta di legge, elaborata dall’Assessorato ad istruzione, formazione e lavoro dopo un ciclo di consultazioni con studenti, Università, Anci, Uncem, Urpt, attuali Aziende ed altri
soggetti coinvolti, passerà ora all’esame del Consiglio regionale, che dovrebbe discuterla ed approvarla entro marzo 2008. Se i tempi verranno rispettati l’Azienda regionale unica ed il
nuovo sistema a saranno attivi dal 1 gennaio 2009.

Pamela Pucci

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