Produttori Vini e Distillati della Sicilia chiedono incontro con Presidente Rosario Crocetta
16 Aprile 2014
PROVIDI CHIEDE INCONTRO AL PRESIDENTE CROCETTA:
“VOGLIAMO CONTINUITA’ E CONGRUITA’ FINANZIARIE PER LE POLITICHE AGRICOLE IN SICILIA. NON SI DISPERDA IL RUOLO FORTE DELL’IRVO NEI CONTROLLI E NELLA PROMOZIONE”
Palermo, 16 aprile 2014. Amarezza, preoccupazione, incredulità. Ad una settimana dal rimpasto del Governo Crocetta e l’esclusione dell’Assessore all’Agricoltura Dario Cartabellotta, i sentimenti del mondo agro-alimentare della Sicilia non cambiano. Le reiterate richieste di incontro col Presidente Crocetta, partite ancor prima dell’assegnazione delle deleghe ai nuovi assessori, non hanno avuto alcun esito. Anzi, la spaccatura tra il Presidente Crocetta e il mondo agricolo sembra approfondirsi sempre più. Le organizzazioni del mondo agricolo sono infastidite dal fatto che a Confindustria sia stata data la possibilità di orientare scelte sugli assessori ed esprimerne una palese rivendicazione, segnando, di fatto, una “irricevibile marginalità” per tutto il mondo agricolo e per le sue associazioni di rappresentanza. “Abbiamo di fronte uno scenario incerto e cupo – spiega Leonardo Agueci, Presidente di Providi, una delle maggiori associazioni di produttori vitivinicoli della Sicilia – in una fase in cui occorreva assicurare continuità d’azione e credibilità delle Istituzioni”. Non entrando nel merito delle logiche partitiche che hanno originato questa scelta, la Providi lamenta il fatto che “non si sia nemmeno data la possibilità d’ascolto a quanti, nel mondo dell’agricoltura e del sistema del vino siciliano in particolare ( fiore all’occhiello dell’economia dell’isola), manifestavano l’esigenza di non disperdere il quadro di riforme e strumenti condivisi prodotti dall’Assessorato. La preoccupazione più forte riguarda “l’utilizzo dei fondi comunitari e la capacità di progettare insieme alle aziende, le politiche di sostegno previste con la nuova PAC, le iniziative di internazionalizzazione delle aziende sui mercati, le politiche di qualificazione e di difesa dei prodotti siciliani e, non meno importante, la partecipazione della Sicilia all’Expo 2015, con l’assegnazione, davvero strategica – del Cluster sulla Biodiverità del Mediterraneo. “Un risultato che rischia di saltare per una carenza di affidabilità delle nostre istituzioni regionali. Al Presidente Crocetta ribadiamo, ancora una volta, la richiesta d’incontro per capire come si intendano affrontare queste questioni, ancora aperte e urgenti. Vogliamo capire quale sarà il futuro dell’IRVO, con la centralità che oggi riveste per il sistema vitivinicolo della Sicilia e che, nel bilancio della Regione (ancora non approvato) ha visto ulteriormente ridotte le dotazioni finanziarie, decretandone una lenta agonia. Che fine faranno tutte le politiche di promozione e comunicazione quali strumenti più importanti di qualificazione del sistema vino della Sicilia. Non è possibile che Il Governo della Regione e il Parlamento siciliano restino silenziosi su quanto in questi giorni è avvenuto: si sta colpendo il più importante settore dell’economia siciliana, quello che genera immagine, lavoro, mantenimento del paesaggio e tutela del territorio, qualità dei prodotti e reputazione internazionale. A noi interessano le politiche non soltanto le persone”.




