Problemi suinicoltura: Coldiretti Lombardia propone interventi urgenti

Milano, 31 Ottobre 2007 – La suinicoltura lombarda stia vivendo una nuova e pesante situazione di crisi che deve essere formalmente riconosciuta dalle competenti istituzioni
con interventi urgenti ed adeguati.

Per sostenere la produzione e il consumo di carne, salami e prosciutti Made in Italy, nel corso di un incontro svoltosi oggi a Milano, i rappresentanti Coldiretti di tutte le provincie lombarde
hanno definito precise proposte operative e programmato una serie di iniziative di mobilitazione.
Considerato che la situazione è divenuta insostenibile per i produttori, Coldiretti ha richiesto un incontro urgente con l’Assessore all’Agricoltura Viviana Beccalossi e con il Direttore
Generale dell’Assessorato Agricoltura Umberto Benezzoli che dovrebbero svolgersi già nei primi giorni di settimana prossima.
Inoltre, lunedì 12 novembre 2007 si terrà a Milano un ulteriore incontro di livello interregionale per coordinare le iniziative di mobilitazione su tutto il territorio
nazionale.
Coldiretti ha quindi definito una serie di concrete proposte per la predisposizione di interventi urgenti sia da parte dell’Assessorato regionale sia da parte del Ministero nel rispetto delle
reciproche competenze.

Le principali proposte della Coldiretti sono così riassumibili:
1. definizione di un contratto tipo per la compravendita di suini con l’inserimento di valutazione della qualità dei suini e conseguente aggiornamento dei sistemi attualmente utilizzati
per la determinazione dei prezzi e dei ritiri anche in funzione di differenti declaratorie ( suini per produzioni d.o.p. e suini da macelleria);
2. potenziamento del sistema di controlli dei consorzi di tutela;
3. definizione di una politica di governo delle produzioni d.o.p.;
4. definizione di un piano operativo volto alla eradicazione dell’epidemia vescicolare con la definizione di interventi attuabili nel breve tempo;
5. sensibilizzare le Autorità preposte al controllo dei suini e della carne suina di provenienza estera per intensificare e migliorare i controlli stessi sia sotto il profilo sanitario
che commerciale e fiscale;
6. avvio del progetto di valorizzazione commerciale del Gran Suino Padano.
7. garantire l’etichettatura dell’origine delle carni italiane e la valorizzazione di tutti i tagli.

Coldiretti Lombardia propone anche la definizione urgente – da parte degli Assessorati regionali e Ministeri competenti – di un piano di intervento complessivo a favore del settore che preveda
anche provvedimenti di sgravio fiscale dell’accise carburanti, la sospensione del versamento IVA per lo spazio di tempo per cui si “protrae il periodo di crisi” del settore, nonchè di
sostegno finanziario alle imprese che investono per migliorare le condizioni di benessere animale e diminuire l’impatto ambientale.
A supporto di queste sue proposte, Coldiretti Lombardia, nell’ambito della mobilitazione già avviata per la tutela del made in Italy agroalimentare, ha deciso l’attuazione delle
iniziative sindacali che verranno ritenute maggiormente opportune per assicurare una adeguata tutela e considerazione per le imprese associate.

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