Privacy: illegale pubblicare sul Web i redditi degli italiani

“Ciò che sta avvenendo conferma quanto paventato dal Garante privacy e l’opportunità del suo intervento volto a far sospendere la pubblicazione sul sito dell’Agenzia delle entrate
dei dati delle dichiarazioni dei redditi dei contribuenti italiani”.
Con queste parole il Garante per la protezione dei dati personali ha ripreso la tanto discussa pubblicazione dei redditi 2005 sul sito dell’Agenzia delle Entrate, poiché, nonostante essa
sia stata bloccata in tempi rapidi, i dati continuano a circolare sul web e ad essere oggetto di attenzione di migliaia di italiani.
Dopo le polemiche dei giorni scorsi, i ricorsi del Codacons (che chiede un risarcimento da 20 miliardi) e le indagini della polizia postale presso l’Agenzia delle Entrate, infatti, i dati
continuano ad circolare in rete e ad essere scaricati grazie ai programmi di file sharing.
Per questo motivo il Garante ha sottolineato che la diffusione su Internet per poche ore ha reso “ingovernabile la circolazione e l’uso di questi dati così come la loro stessa
protezione”.
Tuttavia il Garante ha nuovamente ribadito che “l’accessibilità dei dati in rete non significa che essi siano di per sè liberamente diffondibili da qualunque utente della rete” e
che “la loro ulteriore diffusione può esporre a controversie e conseguenze giuridiche”.
“L’Autorità – conclude la nota del Garante – sta, comunque, monitorando attentamente la vicenda”.

Garante per la protezione dei dati personali, provvedimento 2 maggio 2008

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