Prime sommosse per il pane

Per ora sono ancora sporadiche, ma le proteste scoppiano un po’ ovunque: dal Messico alla Mauritania, dallo Yemen al Senegal fino all’Uzbekistan e all’Indonesia. I forti aumenti del prezzo del
pane inducono alla rivolta i cittadini più poveri.

Recentemente, 20.000 persone hanno sfilato davanti al palazzo presidenziale di Giakarta per protestare contro il raddoppio in un anno del prezzo dei semi di soja. In Pakistan, dopo l’assassinio
di Benazir Bhutto si moltiplicano i cortei di protesta per il rincaro della farina e del pane. Che sia frumento, riso, mais, latte o olio di semi, i prezzi degli alimenti base sono aumentati
negli ultimi mesi del 20%, 30% o anche del 100%.

I più colpiti sono gli Stati costretti ad importare molti generi alimentari, che scontano anche le maggiorazioni su carburanti e costo dei trasporti. Le cifre preoccupano. Secondo la
Fao, non era mai successo che le riserve di grano fossero cosi’ scarse: bastano appena per dodici settimane. Certo, il sistema di solito si muove come un pendolo. Ma prima che oscilli
nell’altra direzione puo’ passare anche tanto tempo.

Leggi Anche
Scrivi un commento