Prezzi: l'unione contro i rincari

Un trucco per risparmiare sulla spesa e mangiare prodotti di qualità? Farla uniti utilizzando i Gas, i Gruppi di acquisto solidale, che stanno prendendo piede nel nostro paese e che in
provincia di Torino sono anche incentivati dalla pubblica amministrazione.

Nati nel 1994, oggi i Gas sono riconosciuti a livello legislativo: la Finanziaria 2008 per la prima volta ne ha dato infatti una definizione, inquadrandoli come «associazioni senza scopo
di lucro costituite al fine di svolgere attività di acquisto collettivo di beni e distribuzione, senza applicazione di alcun ricarico, esclusivamente a favore degli aderenti».

I Gas risparmiano perché un membro del gruppo si prende carico di fare la spesa per tutti e poi dividerla con gli altri, ma non sono considerati attività commerciali e quindi non
pagano l’IVA. Questo il meccanismo: il gruppo funziona senza spaccio, né magazzino, né ricarico sui prezzi. Le persone scelgono cosa comprare e la quantità pagando in
anticipo e il coordinatore li ordina direttamente alle aziende.

Le merci vengono spedite in blocco a casa del coordinatore che le distribuisce, saltando tutta la filiera della distribuzione e riuscendo a ottenere prezzi più vantaggiosi.Così,
per contrastare l’attuale stato di fragilità economica in cui vivono molte famiglie, la Provincia di Torino ha creato «Fragili Orizzonti», un programma triennale di contrasto
alla vulnerabilità sociale che mira a creare gruppi d’acquisto collettivo che valorizzino l’economia locale e avvicinino i consumatori finali ai produttori.

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