Prezzi, Coldiretti: vademecum salva qualità e risparmio

Verificare sempre la data di scadenza, lasciare nei banconi i surgelati che presentano ghiaccio sulle confezioni, scegliere alimenti locali che non hanno subito lunghi trasporti, acquistare
frutta e verdura di stagione, ridurre al minimo le intermediazioni andando ai mercati generali o direttamente dagli imprenditori agricoli e fare acquisti ridotti e ripetuti in attesa che la
situazione torni alla normalità.

Sono questi alcuni dei consigli del vademecum elaborato dalla Coldiretti per fare acquisti di qualità al giusto prezzo senza cadere nelle trappole del mercato, in attesa che la
situazione nella prossima settimana torni alla normalità. Il mix esplosivo provocato dello sciopero dei Tir concomitante con l’arrivo del Natale al quale si è aggiunto il rischio
gelo per le colture sta favorendo – sottolinea la Coldiretti – comportamenti speculativi con rincari anomali dei prezzi sui quali occorre intensificare l’attività di vigilanza. In
particolare – denuncia la Coldiretti – sono praticamente scomparsi dai banchi di vendita della frutta e verdura i cartellini che devono riportare obbligatoriamente oltre al prezzo la
provenienza, la varietà ed il livello di qualità per consentire ai consumatori di fare i necessari confronti che è l’unico strumento concreto di difesa.

La mancanza delle etichette con l’indicazione dell’origine impedisce – sostiene la Coldiretti – di fare scelte consapevoli e di capire quali prodotti sono di stagione nel nostro Paese e quale
è quindi il momento migliore per acquistare le arance, i kiwi o le pere, che evidentemente non sono presenti in Italia dodici mesi all’anno. Inoltre – continua la Coldiretti – cresce il
rischio che senza saperlo i consumatori, pensando di acquistare pomodori campani o pugliesi, verdure siciliane o frutta secca di prima qualità portino a casa a caro prezzo un prodotto di
scarto di origine belga, olandese, spagnola, marocchina o turca. Serve quindi – continua la Coldiretti – un impegno supplementare da parte dei consumatori nelle scelte di acquisto soprattutto
per i prodotti piu’ deperibili come carne, formaggi freschi, frutta, verdura provenienti dall’estero o da lontano che hanno dovuto subire i ritardi dovuti allo sciopero che ne possono aver
ridotto la qualità e la disponibilità con un effetto sui prezzi. Un problema che riguarda anche i surgelati di pesce per i quali – conclude la Coldiretti – è evidente il
rischio di una interruzione della catena del freddo.

IL VADEMECUM COLDIRETTI SALVA QUALITA’ E RISPARMIO
? Verificare la data di scadenza soprattutto per la carne, latte, latticini e verdure confezionate;
? Rinunciare a surgelati che presentano formazioni di ghiaccio sulle confezioni per i quali potrebbe essersi verificata una interruzione della catena del freddo;
? Verificare la presenza dell’etichetta di provenienza e preferire prodotti locali che hanno meno subito gli effetti del blocco dei trasporti e garantiscono quindi maggiore
qualità;
? prediligere le varietà di stagione coltivate in serra o in pieno campo che presentano il miglior rapporto prezzo qualità;
? Verificare la presenza nella frutta e verdura dell’etichetta obbligatoria con l’indicazione del prezzo, della varietà e del livello qualitativo necessaria per fare confronti;
? fare acquisti limitati e ripetuti nel tempo in attesa che venga ripristinata una situazione di normalità sui mercati;
? privilegiare gli acquisti diretti dagli agricoltori e approfittare dell’apertura dei mercati all’ingrosso ai privati cittadini, prevista dalla legge in orari determinati, consente risparmi
con acquisti a collo (cassetta o altro) e di usufruire degli eventuali «saldi last-minute”.

Fonte: Elaborazioni Coldiretti

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