Prezzi: bene ogni intervento che faccia chiarezza

Ogni intervento teso a dare trasparenza alla formazione dei prezzi dei prodotti agroalimentari va nella direzione di una effettiva tutela sia dei consumatori che dei produttori agricoli, la
Cia-Confederazione italiana agricoltori giudica, quindi, positivamente anche l’ultima istruttoria dell’Antitrust sui rincari della pasta.

Da tempo -evidenzia la Cia- sottolineamo manovre speculative e aumenti artificiosi e selvaggi sui prodotti al consumo. Non è, dunque, un problema solo della pasta. Ci sono la frutta e la
verdura, il pane, il latte. Tutti alimenti di prima necessità che negli ultimi mesi sono lievitati a dismisura. E questo è avvenuto nei tanti, troppi, passaggi dal campo alla
tavola.

In tale contesto la Cia ribadisce l’attualità della sua iniziativa sul doppio prezzo. Con essa si vuole assicurare sia il produttore che il consumatore attraverso una corretta
informazione sul prezzo dal campo alla tavola. Insomma, una reale tracciabilità. In questo modo è possibile evitare rincari ingiustificati e manovre speculative che in troppe
occasioni hanno destabilizzato i mercati.

In pratica, si intende garantire un meccanismo di controllo dell’intera filiera agroalimentare , rendendo la dinamica dei prezzi più coerente con il mercato. Nello stesso tempo il
consumatore potrà conoscere con esattezza il prezzo di origine e quello finale. Elemento questo che potrà evitare lievitazioni abnormi nei vari passaggi.

La Cia, inoltre, ripropone la costituzione, a livello nazionale e regionale, di Osservatori prezzi, partecipati dalle organizzazioni agricole. Questi, sulla base di metodologie comuni, devono
acquisire, per i più significativi prodotti, le quotazioni dei prezzi nelle diverse fasi, dall’azienda al consumo, e li devono diffondere in tempo reale come strumenti di informazione
per gli agricoltori, innanzitutto, e per i consumatori.

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