Poste, la Regione Toscana aiuterà i comuni più disagiati

Firenze, Un aiuto per i paesi più piccoli o comunque disagiati: un sostegno per migliorare oggi i servizi postali e domani altri servizi che si rivolgono ai cittadini, la proposta
di legge di legge annunciata prima dell’estate è pronta, la giunta regionale l’ha approvata lunedì sera – 300 mila euro le risorse già disponibili per quest’anno- ed ora il
testo passa all’esame del Consiglio regionale, che si spera possa approvarlo entro la fine di novembre. «La Regione non ha competenze dirette in materia di servizi postali – ricorda
l’assessore alle riforme istituzionali Agostino Fragai – ma ci siamo posti ugualmente il problema dei disagi che in alcuni comuni e paesi isolati si sono verificati a seguito della chiusura o
della riduzione di orario di numerosi uffici postali, operata da Poste spa a partire dall’anno scorso. Abbiamo incontrato a più riprese Poste spa e i Comuni, per meglio capire. Abbiamo
coinvolto anche il Ministero. E adesso avanziamo delle proposte».

Via libera dunque ad incentivi e centri multifunzionali per garantire, in territori isolati e con la collaborazione di pubblico e privato, servizi essenziali per la collettività e minori
disagi soprattutto per gli anziani.
Le possibilità sono tante. Spetterà ai Comuni proporre progetti da finanziare: priorità avranno quelli che si associano tra loro.

Gli uffici postali potranno ad esempio svolgere, oltre alle mansioni già loro proprie, servizi per conto di Comuni. Potranno riscuotere l’Ici ed altre entrate, potranno diventare
tesoreria. I Comuni potranno magari organizzare servizi di navetta, perché, se riaprire un ufficio è impossibile, una soluzione può essere anche quella di organizzare un
miglior servizio di trasporto verso altri uffici che altrove ci sono. «Poste spa – aggiunge l’assessore Fragai – potrebbe anche decidere di affidare alcuni dei propri servizi a soggetti
già presenti sul territorio, ad esercizi commerciali ad esempio o ad empori polifunzionali, anche a patronati e sindacati che sono gli altri soggetti previsti dalla legge».
«Potrebbero inoltre nascere, grazie ad accordi tra le aziende di gas, acqua, rifiuti e Poste spa, – prosegue Fragai – sportelli unici che svolgano non solo servizi postali ma che
diventino il punto di riferimento per tutte le utenze di casa». E questa è un’altra importante novità prevista dalla legge, sulla strada della semplificazione e della
sburocratizzazione.

In fondo all’estero e in Europa qualcosa di simile già accade. E se è vero che Poste Italiane non ha ancora esternalizzato a terzi la gestione degli uffici postali, in Gran
Bretagna, dove tra il 2000 ed il 2005 gli sportelli si sono ridotti del 18%, si è proceduto da tempo ad accordi con esercizi commerciali. Ed intese simili, a volte coinvolgendo i Comuni,
sono state fatte in Germania e in Francia.

La necessità di dare un sostegno ai Comuni che affrontano le situazioni di disagio, conseguenza delle carenze del servizio postale, è il punto di partenza della legge che la
giunta ha scritto. Ma la proposta di legge, pur nella sua essenzialità, cercherà di muoversi anche nell’orizzonte più ampio di tutti i servizi di prossimità, non
solo quelli postali, sostenendo anche in questo caso soprattutto i progetti che vedranno più Comuni associarsi fra loro.
«Vogliamo aiutare gli enti locali a costruire una rete coordinata di iniziative ed interventi, sostenendo chi si farà portavoce di proposte concrete» conclude l’assessore
Fragai.

Walter Fortini

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