Pomodoro: al via il Tavolo di coordinamento agricolo in Emilia Romagna

Si è costituito il Tavolo di coordinamento agricolo in vista dell’ imminente trattativa per la definizione del contratto del pomodoro da industria per l’annata 2008, l’organismo ha preso
il via ufficialmente il 15 novembre scorso alla presenza dei vertici di tutte le Organizzazioni di prodotto (Op) del centro e del nord Italia, dirigenti di Cia e Confagricoltura Emilia Romagna.

Il significato di questo tavolo, che era e rimane aperto a tutte le rappresentanze agricole, è quello di coordinare le varie componenti del mondo della produzione, definendo una
piattaforma contrattuale riferita al prezzo ed agli altri parametri di consegna, qualitativi, normativi e finanziari.

Dalla discussione è emersa una forte compattezza del mondo produttivo sui contenuti e sulla necessità di presentarsi uniti in questo momento di forti cambiamenti e di radicale
riforma dell’Organizzazione comune di mercato (Ocm ortofrutta).

Alcuni fattori concomitanti, quali il disaccoppiamento degli aiuti comunitari, i forti incrementi dei costi di produzione e l’elevata convenienza di colture alternative, richiedono
necessariamente un sostanziale adeguamento della redditività della coltura del pomodoro da industria, che alimenta e sostiene una delle filiere di punta dell’agroalimentare italiano che
ha rilevanza mondiale.

Questa trattativa è il primo, vero, banco di prova per la tenuta della filiera produttiva, che deve agire in modo coordinato per affrontare le nuove sfide che si apriranno con la
progressiva liberizazzione dei mercati.

Nei prossimi anni dovrà essere realizzato un miglioramento dell’efficienza agricola ed industriale, per migliorare le relative redditività e nel contempo assicurare ai consumatori
produzioni garantite e di qualità .

Da sottolineare il fatto che nell’ambito della riforma dell’Ocm, la parte agricola ha già pesantemente contribuito al mantenimento del sistema pomodoro. Si chiederà pertanto che
tale senso di responsabilità venga riconosciuto in sede contrattuale con una adeguata remunerazione della materia prima.

Il tavolo, che è stato convocato dalle due maggiori Op di settore dell’area, Ainpo ed Asipo, ha affidato ad esse il ruolo di coordinatori nell’ambito della prossima trattativa
interprofessionale.

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