Polveri in calo, la Regione Toscana rilancia con 28 milioni per l'aria

Toscana – La qualità dell’aria è migliorata in Toscana dal 2005 ad oggi (confronto tra il periodo gennaio-ottobre) passando da 780 a 615 superamenti del valore limite di 50
microgrammi/metrocubo in 24 stazioni di misura distribuite su tutto il territorio regionale; la Regione, però, non si adagia su questi risultati e rilancia per il triennio 2008-2010 con
nuovi interventi per i quali sono stati già previsti in bilancio quasi 28 milioni di euro.

A queste risorse se ne potrebbero aggiungere altre, fino ad un ammontare di circa 43 milioni, grazie ad un Accordo di programma con il Ministero dell’ambiente (che ha previsto di destinare alle
Regioni, per la lotta all’inquinamento atmosferico, 70 milioni di euro nel triennio 2006 – 2008, con un tetto massimo di 15 milioni a Regione). “Il nostro impegno per contrastare le emissioni
di polveri sottili e altri fattori inquinanti è forte – spiega l’assessore regionale all’Ambiente Anna Rita Bramerini – e si articola su più fronti. Nei bilanci pluriennali,
grazie al Piano Regionale di Azione Ambientale (PRAA) abbiamo già destinato alla lotta all’inquinamento una fetta importante delle risorse regionali, esattamente 27.985.500 euro dei
quali circa 14.863.000 nel 2008, 6 milioni e 500 mila nel 2009 e altri 6 milioni e 500 mila nel 2010. Di queste risorse fanno parte anche i 7 milioni di euro previsti dal Programma finanziario
degli interventi per la valorizzazione ambientale in favore dell’area metropolitana fiorentina, un’area che presenta maggiori criticità rispetto al resto del territorio regionale e per
questo è stata oggetto di un provvedimento specifico”. Oltre a queste ci sono risorse ‘indirette’, cioè previste in strumenti diversi dal PRAA, ma che contribuiranno a migliorare
la qualità dell’aria. Si tratta di interventi, come la tramvia nell’area fiorentina, che servono per migliorare la mobilità urbana ma anche per ridurre le emissioni, oppure azioni
per promuovere il risparmio energetico o le energie rinnovabili. “In tutto – precisa l’assessore – queste risorse indirette ammonteranno a 83 milioni di euro entro il 2010, una cifra che parla
da sola e conferma che le politiche per il miglioramento della qualità dell’aria, oltre ad essere trasversali e coinvolgere più settori, sono una delle priorità che la
Regione Toscana si è data”.

La qualità dell’aria in Toscana: i dati – In Toscana oggi ci sono 24 stazioni di misura della qualità dell’aria, un numero che è pian piano cresciuto negli anni
passando dalle 22 del 2005 alle 23 del 2006 a quelle attuali. Dal confronto tra i dati raccolti nei primi 10 mesi degli ultimi tre anni emerge che nel 2005 ci sono stati in Toscana 780
sforamenti del limite di 50 microgrammi/metrocubo di polveri. Sono state 8, tra le 22 postazioni attive, quelle che hanno superato la soglia di legge dei 35 sforamenti, una percentuale del 36%.
Nel 2006 il numero totale degli sforamenti è diminuito, passando da 780 a 707, ma le stazioni che hanno superato i 35 sforamenti sono state 10 su 23, il 43%. Nel 2007, infine, gli
sforamenti sono stati in tutto 615. E solo 7 delle 24 stazioni attive hanno oltrepassato la soglia dei 35 sforamenti, il 29%, con un netto miglioramento su tutta la linea, a dimostrazione che
la scelta di investire in provvedimenti strutturali sta dando i suoi risultati.

Pamela Pucci

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