Pochi grassi e sale, tanto nutrimento. Queste sono le carni italiane

Pochi grassi e sale, tanto nutrimento. Queste sono le carni italiane

Dagli anni Novanta ad oggi, le carni ed i salumi italiani hanno intrapreso un percorso di miglioramento, riducendo alcuni nutrienti ed aumentando le
caratteristiche positive.

Come risultato, oggi sono elementi utili della dieta e dell’alimentazione sana.

Questa la tesi di Federalimentare, appoggiata da ricerche scientifiche.

Federalimentare si appoggia ad due ricerche, condotta dall’INRAN (Istituto nazionale di ricerca per gli alimenti e la nutrizione) e dall’Università della Pennsylvania.

Entrambe le indagini hanno messo sotto esame le carni utilizzate dai prodotti italiani dal 1996 ad oggi. Entrambe le indagini hanno messo in luce il cambiamento
positivo
: i contenuti di sale e grassi sono diminuiti, il tutto senza intaccare la qualità complessiva.

Così le carni: ad esempio, Il filetto e la lombata di bovino hanno diminuito i livelli di grasso del 3%, mentre il filetto di maiale è
sceso del 2% e la lonza suina del 4,6%.

Parlando di salumi, è notevole la riduzione del sale (fino al 45% in meno) e di acidi grassi (fino al 4’%): di contro, sono aumentate le dosi di
acidi grassi insaturi (dal 30 al 60%), di proteine, vitamine e sali.

Secondo Federalimentare, questo dimostra che la via alla giusta nutrizione passa per il miglioramento degli alimenti e la consapevolezza dei consumatori non per misure di tassazione, ingiuste,
inutili e nemiche dell’economia. Evidente la vis polemica contro il Governo Monti da tempo interessato ad agire contro i cosiddetti “cibi spazzatura”.

Matteo Clerici

ATTENZIONE: l’articolo qui riportato è frutto di ricerca ed elaborazione di notizie pubblicate sul web e/o pervenute. L’autore, la redazione e la proprietà, non
necessariamente avallano il pensiero e la validità di quanto pubblicato. Declinando ogni responsabilità su quanto riportato, invitano il lettore a una verifica, presso le fonti
accreditate e/o aventi titolo

Leggi Anche
Scrivi un commento