Planet Farms a Marca Bologna 2026
13 Gennaio 2026
Fondata a Milano nel 2018 da Luca Travaglini e Daniele Benatoff, Planet Farms – Vertical farming- è un’azienda che opera in diversi siti produttivi
Novità a MARCA: le insalate della linea Frescaah e il pesto proposto con lo stesso nome del brand, realizzato con basilico 100% italiano coltivato in vertical farming
Newsfood.com, 12 gennaio 2026
Planet Farms, fondata a Milano nel 2018 da Luca Travaglini e Daniele Benatoff, ed è un’azienda che opera in diversi siti produttivi e che alla manifestazione bolognese, all’interno del proprio spazio espositivo (Padiglione 21, stand C/23) presenterà il proprio modello produttivo basato su innovazione tecnologica, sostenibilità e qualità costante, con focus sulle insalate della linea Frescaah e sul pesto proposto con lo stesso nome del brand, realizzato con basilico 100% italiano coltivato in vertical farming.
Le insalate e il pesto Planet Farms, che dal seme al prodotto finito rappresentano la perfetta sintesi tra innovazione tecnologica e tradizione culinaria italiana – oggi sono distribuiti nei migliori supermercati in Italia, Svizzera e Regno Unito
Testo di Michele Pizzillo
Tra le tante scoperte che si potranno fare a Marca 2026, c’è una società di tecnologia leader mondiale nel settore del vertical farming. Si tratta di Planet Farms, fondata a Milano nel 2018 da Luca Travaglini e Daniele Benatoff, ed è un’azienda che opera in diversi siti produttivi e che alla manifestazione bolognese, all’interno del proprio spazio espositivo (Padiglione 21, stand C/23) presenterà il proprio modello produttivo basato su innovazione tecnologica, sostenibilità e qualità costante, con focus sulle insalate della linea Frescaah e sul pesto proposto con lo stesso nome del brand, realizzato con basilico 100% italiano coltivato in vertical farming.
Le insalate e il pesto Planet Farms, che dal seme al prodotto finito rappresentano la perfetta sintesi tra innovazione tecnologica e tradizione culinaria italiana – oggi sono distribuiti nei migliori supermercati in Italia, Svizzera e Regno Unito -, sono caratterizzati da un sapore d’altri tempi, un bassissimo impatto ambientale e una freschezza inconfondibile, senza compromessi, né chimica, né residui. Sono sicuramente prodotti unici che si fanno portavoce dell’ethos della Società, riassumibile nel motto ‘Go Vertical’, che invita a un cambio di prospettiva, verso un futuro in cui sarà possibile portare gusto nel mondo senza privare il Pianeta delle sue risorse. Tant’è che Planet Farms accoglierà i visitatori in un’area espositiva ispirata alla vertical farm di Brusaporto, sviluppata per il ristorante tristellato Da Vittorio. Un ambiente pensato come luogo di confronto e approfondimento sul modello produttivo dell’azienda e sui vantaggi di un’agricoltura tecnologica, controllata e continua.
E, infatti, “La partecipazione rappresenta per noi un momento di confronto diretto con buyer e category manager delle principali insegne, chiamati oggi a operare in un mercato della IV gamma sempre più competitivo e alla ricerca di soluzioni capaci di creare una reale differenziazione – commenta Mara Valsecchi, CEO di Planet Farms Italia -. Il nostro modello di vertical farming ci permette di coniugare innovazione tecnologica, sostenibilità ed elevati standard qualitativi, offrendo prodotti dal gusto autentico, con qualità costante, lunga shelf life e disponibilità continua durante tutto l’anno. Attraverso un approccio basato sulla co-creazione e sulla flessibilità dell’offerta, supportiamo la Distribuzione Moderna nello sviluppo di proposte private label distintive, in linea con le nuove aspettative dei consumatori in termini di benessere, trasparenza e responsabilità ambientale”.
Da aggiungere che con Marca 2026, Planet Farms rafforza il proprio ruolo di partner per l’innovazione nel settore agroalimentare, grazie a un modello di filiera che unisce tecnologia avanzata, sicurezza alimentare e sostenibilità. Una coltivazione in ambienti controllati, senza pesticidi e con filiera completamente tracciabile, certificata secondo gli standard internazionali BRC e IFS e riconosciuta anche dalla certificazione B Corp, che attesta l’impegno dell’azienda verso un modello di business etico e ad impatto positivo. Un approccio che garantisce qualità elevata e costante, produzione stabile durante tutto l’anno e una shelf life più estesa, contribuendo anche a una gestione logistica più efficiente per i retailer.
Redazione Newsfood.com
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(Michele Pizzillo site:newsfood.com)
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