Piemonte ciclabile: in bici tra vigne e castelli del basso Piemonte

Ottenere una più efficace ed incisiva azione di marketing turistico verso l’esterno, con questo intento è stato siglato il Protocollo d’Intesa per la realizzazione di tre progetti
di area vasta sui temi del «Cicloturismo», «Castelli» e «Tartufo» da parte delle Province di Alessandria, Asti e Cuneo, volti ad individuare una comune
strategia di sviluppo del territorio sulla base di azioni sinergiche condivise, ogni progetto comporterà un impegno economico di 80 mila euro e sarà seguito come capofila da una
Provincia in stretta collaborazione con le altre due e le ATL di riferimento.

Quale capofila del progetto sul cicloturismo «Piemonte ciclabile: in bici tra vigne e castelli del Basso Piemonte», la Provincia di Alessandria ha individuato come soggetto
attuatore il Comune di Novi Ligure, particolarmente vocato a questo sport per tradizione, in quanto i suoi territori rientrano nel distretto storico del ciclismo denominato «terre dei
Campionissimi Fausto Coppi e Costante Girardengo», e sede del Museo Regionale del Ciclismo.
«Il territorio della provincia è caratterizzato per sua stessa conformazione naturale dalla presenza di un’infinità di itinerari percorribili in bicicletta – spiegano il
presidente della Provincia di Alessandria, Paolo Filippi, e l’assessore al Turismo, Giancarlo Caldone – e l’intento di questo progetto è proprio quello di individuare e rendere fruibile
a tutti segreti e bellezze naturali di percorsi, a volte, noti solo agli abitanti dei luoghi stessi».

Rafforzare il sistema locale di accoglienza turistica, migliorando l’accessibilità dei centri di destinazione, è l’obiettivo principale di un’iniziativa che si rivolge non solo a
sportivi esperti, ma ad un ampio target comprendente famiglie, amatori, ecoturisti. I percorsi di cicloturismo e mountain bike diventeranno veri e propri centri di informazione non solo
fornendo indicazioni su altre tipologie di percorso nelle vicinanze ma anche su vari punti di interesse (località di pernottamento e ristoro, acquisto di prodotti tipici locali, noleggio
di biciclette, assistenza tecnica).
Ogni percorso dovrà indicare le caratteristiche del tracciato (lunghezza, tempo di percorrenza, difficoltà) e disponibilità dei servizi utili ai fruitori (fontanelle,
assistenza tecnica, parcheggi) e gli itinerari saranno associati s pacchetti turistici realizzati da tour operators che collaborano con le Province, le ATL locali e gli IAT. Gli operatori
turistici, albergatori, ristoratori e agriturismi della provincia, si sono organizzati per ospitare gratuitamente i buyers nelle loro strutture offrendo loro un educ tour per far conoscere il
territorio. Gli Educ Tour sono quattro, organizzati sulle seguenti zone: Educ Tour A – Acqui Terme, Educ Tour B – Alessandria e Valenza, Educ Tour C – Casale Monferrato, Educ Tour D – Novi
Ligure, Tortona, Ovada.

Creando una rete di promozione capace di coinvolgere le attività commerciali presenti in provincia, si punta alla valorizzazione delle eccellenze turistiche del territorio (forti,
castelli, chiese, monumenti, musei) e di altri elementi attrattivi quali maneggi e campi da golf, nell’intento di rispondere alle più diversificate esigenze e richieste di passatempo dei
turisti. «Collegare il cicloturismo alla promozione del patrimonio storico-culturale ed enogastronomico locale nell’ambito di una visione strategica di sviluppo – dichiarano il presidente
Filippi e l’assessore Caldone – rilancerà il posizionamento dell’intera regione, e in particolare della nostra provincia, sul mercato turistico nazionale ed internazionale, rendendolo
più competitivo grazie ad un lavoro di gruppo che consentirà di massimizzare i risultati in termini di efficacia e obiettivi conseguiti».

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