Piedibus: prende il via la fase sperimentale

By Redazione

Biella – Mamma, da oggi vado a scuola a piedi! È lo slogan scelto per il progetto Piedibus, che domani, mercoledì 4 marzo, inizia la sua fase sperimentale grazie
a una collaborazione fra Provincia, Comune di Biella e Cea (Centro di educazione ambientale) provinciale.

Sviluppato allo scopo di combattere il crescente fenomeno dell’obesità infantile, è nato diversi anni fa in Danimarca, da dove questo autobus ecologico si è diffuso
rapidamente in diversi paesi del Nord Europa e negli Stati Uniti per arrivare anche in Italia.
La prima corsa biellese la faranno i bambini della scuola elementare Gromo Cridis di Biella: il loro pullman-comitiva sarà accompagnato da due adulti e funzionerà proprio come un
vero autobus di linea. Parte da un capolinea e, seguendo un percorso stabilito, raccoglie i bambini alle «fermate» predisposte lungo il cammino rispettando l’orario prefissato.

I passeggeri non pagano il biglietto ma indossano un gilet rifrangente per farsi riconoscere. L’adulto autista sarà davanti e il controllore chiude la fila.
«Andare a scuola a piedi – spiega l’assessore provinciale all’ambiente Davide Bazzini – è un modo semplice ed efficace per ridurre il traffico veicolare nei pressi delle scuole e
rendere le nostre città più vivibili. Il Piedibus promuove la socializzazione e rende i bimbi più autonomi nel muoversi in città. Senza contare che ha un sicuro
impatto educativo sulle nuove generazioni, che imparano a muoversi a piedi scoprendo che può anche essere divertente».

I benefici di questa abitudine si riflettono sulla salute. Una patologia in aumento a ritmi preoccupanti nel mondo infantile è l’obesità: i bambini sono spesso pigri e sovrappeso,
camminano poco e gli adulti non danno il buon esempio. I pediatri affermano che mezz’ora di cammino al giorno assicura il mantenimento della forma fisica durante la crescita e previene molte
malattie.
In questa prima fase sperimentale gli accompagnatori saranno i volontari della Banca del tempo locale. Poi è previsto il coinvolgimento di genitori e nonni nell’organizzare nuove linee e
nuovi percorsi e fare andare a scuola i propri bambini tutti insieme come una volta.

Condividi su:

VISITA LO SHOP ONLINE DI NEWSFOOD